“Ristori a fondo perduto più alti per chi chiude, ridotti per bar-ristoranti”. Così titola stamattina Il Sole 24 Ore a pagina 2. Aiuti immediati. I bonus saranno svincolati dalla perdita di fatturato ed erogati dall’agenzia delle Entrate alle attività coinvolte dalla nuova stretta anche con volume d’affari oltre 5 milioni, selezionate in base ai codici Ateco.

“(…) L’obiettivo è quello di erogare già entro la metà del prossimo mese un contributo a fondo perduto per le attività più colpite – si legge sul quotidiano -. L’idea su cui stanno lavorando il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e quello dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, è quella di prevedere ristori veloci e da far correre su un doppio binario: un rimborso più elevato per quelle attività che da oggi dovranno sospendere del tutto la loro attività come cinema, sale gioco e scommesse, sale bingo, palestre, centri sportivi o piscine per citarne alcune, e un ristoro più ridotto per quelle attività obbligate a chiusure limitate come bar, ristoranti e pub che potranno operare dalle 5 del mattino fino alle ore 18 per i servizi al tavolo o al banco e proseguire otre la chiusura al pubblico solo con servizi di asporto. La novità rispetto alla prima edizione del fondo perduto introdotta al decreto Rilancio è che il ristoro sarà svincolato dalla perdita di fatturato e sarà erogato a tutte le attività coinvolte dalla nuova stretta anche con un volume di affari o di corrispettivi superiore a 5 milioni di euro. A selezionare le attività – «circa 350mila le imprese coinvolte», ha detto ieri sera Gualtieri al Tg1 – questa volta, saranno i “codici Ateco”. Per l’erogazione tornerà in campo l’agenzia delle Entrate con la procedura già collaudata con il decreto rilancio (…)”.

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