“Acconti di novembre, stop ai pagamenti con perdite su sei mesi”. Così titola stamattina in prima pagina Il Sole 24 Ore. Niente versamenti se i ricavi sono diminuiti del 33% tra gennaio e giugno 2020.

A pagina 4: “Per lo stop agli acconti di novembre perdita del 33% nel primo semestre”. Ristori quater. Nelle scadenze di dicembre base di calcolo limitata al calo di fatturato di novembre. Ipotesi 50% per fermare l’Iva annuale, ma non c’è accordo. Scontro sull’idea di Conte di un’una tantum ai cassintegrati Covid. Intesa da trovare anche sui costi della sospensione delle rate di rottamazione e saldo e stralcio

La perdita del 33% che dà diritto al rinvio del pagamento degli acconti di novembre sarà calcolata sulla base del confronto fra il primo semestre 2020 e quello del 2019 – si legge sul quotidiano economico -. Mentre per fermare Iva, ritenute e addizionali del 16 dicembre e gli acconti annuali Iva in scadenza il 27 potrebbe la base di calcolo potrebbe essere basata sul solo novembre 2020, a confronto con lo stesso mese del 2019. Ma per fermare l’Iva di fine anno potrebbe servire, a novembre appunti, un calo del fatturato del 50%. Su questo punto però il confronto nella maggioranza resta aperto. Come accade, per una questione di costi, anche sull’ipotesi di stop per le rate del 10 dicembre della rottamazione e del saldo e stralcio

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