“In questa fase dimostrare una buona capacità di governo è più che mai fondamentale, ma i temi principali per le categorie della Capitale non sono mai all’ordine del giorno. Sulle questioni centrali l’indole è sempre quella di bloccare tutto come è accaduto sulle fasce orarie, accade per la Movida dove fioccano chiusure, sanzioni, multe agli esercenti e fermi di attività. Da Trastevere a Monti è sufficiente apporre l’etichetta di Movida violenta per ridurre tutto a una mera questione di ordine pubblico. Ed è qui che stiamo sbagliando; come sulla proroga delle aperture scaglionate in base alle tipologie di attività non è stato chiesto il parere dei commercianti, così i gestori dei pubblici servizi sono stati lasciati soli, un pó a intrattenere e un pó a controllare i giovani temendo sempre di essere sanzionati per un tavolino di troppo o una mascherina abbassata. La Raggi invece di progare ordinanze in contrasto con le disposizioni nazionali sulla liberalizzazione degli orari, dovrebbe andare più a fondo nelle cose e offrire maggiore disponibilità al confronto. Serve un progetto generale di rilancio del comparto turistico commerciale artigianale della città che sta vivendo la peggior crisi degli ultimi cinquanta anni”.
Così in una nota il consigliere capitolino della Lega-Salvini Premier Davide Bordoni.

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