“Nella propaganda M5s il punto di maggiore incongruenza, dove spesso onestà fa rima con incapacità, è quello del taglio degli sprechi da una parte, e gli staff elefantiaci per supportare i loro amministratori dall’altra”. Lo dichiara in una nota il consigliere capitolino Davide Bordoni.

“Così i risparmi promessi e annunciati in realtà si traducono solo in  maggiori aggravi di spesa; 6,5 milioni nel Bilancio previsionale 2020/22 tanto costano consulenti e staff degli Assessori pentastellati – continua Bordoni -. Per non parlare dell’esercito schierato nell’Ufficio stampa del Comune. Un centinaio di persone, tra dipendenti e collaboratori, impegnati in una presa diretta per raccontare in maniera virtuale le gesta della Sindaca e del suo seguito nei vari appuntamenti istituzionali, mentre la Città reale e i suoi problemi sono sempre gli stessi. La Raggi spende in consulenze quando invece potrebbe far funzione l’amministrazione. Dall’M5s che promette di combattere gli sprechi e tagliare le poltrone ci si aspettava un comportamento differente, di maggiore responsabilità, valutiamo di presentare un esposto alle Corte dei conti perché a Roma si cura troppo la comunicazione e poco la Città, di una simile gestione si dovrebbe quanto meno venire a riferire in Commissione Trasparenza visto che è dei soldi dei cittadini romani che stiamo parlando”, conclude Bordoni.

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