“Dobbiamo subito cominciare a conferire competenze, oggi statali, a Roma Capitale, e nei tempi più rapidi possibili. Il ruolo della capitale della Repubblica è infatti decisivo per  vincere le sfide impegnative che l’Italia ha davanti, dalla piena attuazione del PNRR, al Giubileo 2025, fino all’Expo del 2030 e non abbiamo  un minuto da perdere”.
Così il deputato del Partito Democratico, Andrea Casu, intervenendo oggi in aula alla Camera in discussione generale sulle disposizioni relative all’art. 114 della Costituzione in materia di ordinamento e poteri della Città di Roma.
“E La proposta di riforma costituzionale sui poteri di Roma Capitale adottata dalla Commissione Affari Costituzionale che oggi presentiamo – ha proseguito Casu – è un passo avanti importante per il Paese. È necessario infatti intervenire rispetto al vigente art. 114, per precisare meglio la specificità di Roma Capitale anche attraverso l’attribuzione di responsabilità legislative nell’ambito della collaborazione con lo Stato e la Regione Lazio. Il testo adottato  – sottolinea il parlamentare Dem –  collega direttamente il riconoscimento dell’autonomia normativa, amministrativa e finanziaria alle risorse e ai mezzi necessari a Roma Capitale per esercitarla, riconosce l’iniziativa e il protagonismo del Campidoglio nel processo di attribuzione dei poteri mediante Statuto. Ed inoltre consente di continuare ad operare a costituzione vigente, nelle more della riforma, per poter assicurare attraverso nuovi interventi legislativi al Sindaco i migliori strumenti per affrontare e risolvere i problemi. Rispetto a quanto attualmente stabilito dalla legge n. 42 del 2009 (legge delega sul federalismo fiscale) che assegna a “Roma capitale” una speciale autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria, nei limiti stabiliti dalla Costituzione (art. 24), la nuova formulazione – conclude Casu-  fa in particolare riferimento all’autonomia normativa di Roma capitale e rafforza il richiamo all’autonomia finanziaria, stabilendo inoltre che devono essere assicurati “adeguati mezzi e risorse per lo svolgimento delle sue funzioni”. A Roma capitale sono inoltre attribuiti poteri legislativi nelle materie che attualmente sono oggetto di potestà legislativa concorrente (art. 117, terzo comma, Cost.) e di potestà legislativa regionale residuale (art. 117, quarto comma, Cost.), individuati con lo statuto “speciale” di Roma capitale, in ogni caso escludendo l’attribuzione di poteri legislativi nella materia della “tutela della salute””.
Casu infine precisa che “e’ così introdotta nella Costituzione la previsione di uno statuto “speciale” di Roma capitale e la definizione della relativa procedura di adozione – a maggioranza dei due terzi dei componenti dell’Assemblea capitolina, sentita la regione Lazio – unitamente al contenuto necessario dello stesso”.

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