Marcello De Vito, presidente dell’Assemblea capitolina, è intervenuto ai microfoni di “Cosa succede in città” condotta da Emanuela Valente su Radio Cusano Campus.

 

Sul suo ingresso in Forza Italia. “Era una cosa a cui già pensavo da tempo, la vivo con entusiasmo e determinazione, pronto a dare il mio contributo per la vittoria del centrodestra alle prossime elezioni comunali –ha affermato De Vito-. La mia situazione di disagio nel M5S è nata quando il Movimento ha cambiato pelle e a fare alleanze, un percorso che io non condividevo più, nel campo progressista non mi sentirei a mio agio e quindi mi sono buttato in questa nuova esperienza, già facendo incontri con i cittadini. La mia vicenda giudiziaria non c’entra nulla, non ci sono motivazioni di carattere personale, è unicamente una questione legata al percorso che sta seguendo il M5S che oggi è diventato a tutti gli effetti un partito. Non è affatto vero che Di Maio mi aveva cacciato come ha detto la senatrice Lezzi, era stato avviato un procedimento disciplinare nei miei confronti, ma sono stato io che me ne sono andato dal M5S. Comunque non ho capito le critiche, visto che Di Maio aveva annunciato di volermi cacciare, quindi mi sono chiesto: che vanno trovando? Il M5S a trazione Giuseppe Conte è tutta un’altra cosa rispetto a quello delle origini. L’entrata in giunta regionale con Zingaretti è stata una cosa non votata da nessuno. Roberta Lombardi? Nel Movimento ho sempre cercato di avere rapporti corretti con tutti, mi hanno dato del lombardiano ma in realtà io e lei ci siamo visti due volte. Venivamo dallo stesso quartiere, ma non c’è stata una maggior vicinanza ideologica o di corrente con lei. L’amicizia rimane sempre.

Se ho sentito Casaleggio e Di Battista? Assolutamente no, se dovessero chiamare loro risponderei per educazione, ma non ho la necessità di sentirli. Raggi? Con lei ho parlato, per correttezza, anche perché i numeri in aula sono ballerini, ma il mio ruolo di presidente dell’assemblea capitolina l’ho sempre portato avanti con imparzialità e continuerò a farlo anche adesso. Berlusconi? Mi ha chiamato la sera della mia conferenza stampa, è stata una telefonata molto carina che mi ha fatto molto piacere”.

 

Sull’amministrazione Raggi. “Su molti settori la giunta Raggi ha fatto male, non si è dotata di una squadra strutturata, magari si sono rimessi a posto i bilanci, ma non si sono risolti i problemi fondamentali della città che non sono i Casamonica, anche quelli, ma soprattutto i servizi per i cittadini, dai rifiuti ai trasporti. Sicuramente si è lavorato per riportare la legalità, anche nel settore dei lavori pubblici, però bisogna anche saper costruire, però questa costruzione è mancata”.

 

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