Natale Di Cola, segretario FP Cgil di Roma e del Lazio, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Secondo quanto riportano alcuni organi di stampa, molti netturbini dell’Ama si rifiuterebbero di raccogliere l’immondizia nella ‘China town’ romana. “Non è assolutamente vero. La notizia è stata smentita dall’azienda con un comunicato. La testata che ha fatto uscire questa notizia non è nuova ad attacchi ai lavoratori dell’Ama, ogni scusa è buona per attaccarli. Non abbiamo segnalazioni anomale sui dati. Non abbiamo rimostranze da parte degli operai su questo. In queste ore stiamo facendo anche un’opera di informazione nei confronti dei lavoratori riguardo il giusto comportamento da tenere per la prevenzione della salute. Siamo in contatto con le istituzioni, in particolare con lo Spallanzani, per dare le corrette indicazioni. Non è la prima volta che ci troviamo ad affrontare cose di questo tipo in Italia. Sicuramente il fatto che i primi due casi si siano verificati a Roma, fa aumentare un po’ la pressione nei confronti di tutti. La cosa grave è la discriminazione, non può essere questo motivo di discriminazione alcuna”.

Sul problema rifiuti a Roma. “La chiusura del ciclo dei rifiuti a Roma è l’obiettivo, che poi l’azienda non abbia mezzi, non abbia un piano industriale è oggetto di diverse denunce da parte del nostro sindacato. Sono anni che l’amministrazione capitolina è immobile, ci aspettiamo che ci sia presto una svolta perché i romani sono stanchi di pagare una tariffa così alta e avere un servizio di pessima qualità”.

 

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