“Bisogna dare risposte concrete alle precarie dei servizi scolastici di Roma Capitale”. Lo dichiarano in una nota i consiglieri della Lega Davide Bordoni e Maurizio Politi.

“Per la delicatissima questione legata all’emergenza Coronavirus questa categoria di lavoratrici, ad oggi, resta in una zona grigia priva di ogni tutelaspiegano gli esponenti della Lega -. Dopo la chiusura obbligatoria di tutti gli Asili Nido, pur essendo regolarmente impiegate dal Comune di Roma, hanno perso la loro unica fonte di reddito. Parliamo di quasi 1’500 precarie che lavorano a chiamata giornaliera e contribuiscono alle normali aperture e chiusure e al buon funzionamento dei servizi educativi sostituendo le colleghe titolari. Attualmente non hanno diritto al reddito di cittadinanza, perché alla ripartenza del servizio nei nidi saranno regolarmente chiamate per l’incarico la mattina, come da elenco dei municipi, né la NASPI può coprire il periodo estivo. È urgente una decisa azione del governo nazionale che nell’ambito della scuola ha dimenticato gli enti locali e soprattutto la città di Roma che conta un numero di servizi e di personale che non ha eguali in tutta Italia. La LEGA è pronta a fare la sua parte: serve un intervento giuridico ad hoc per la Capitale che possa consentire uno sblocco dei vincoli economici esistenti per attuare un adeguato piano di sostegno sul settore scolastico ed educativo”, concludono Bordoni e Politi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here