“Sono 100 le bancarelle spostate in luoghi più idonei alla vendita su suolo pubblico, a partire dal nostro insediamento. È il risultato di un impegno che abbiamo preso con i cittadini di Roma e che portiamo avanti quotidianamente in tutti i quadranti della Capitale”. Lo scrive sui social la sindaca di Roma Virginia Raggi.

“A partire dal 2016, ci siamo trovati ad esaminare delibere di assegnazione dei posteggi addirittura risalenti agli anni ‘80, se non prima – spiega la prima cittadina della Capitale -.

In questi circa 40 anni, va da sé, Roma è cambiata: sono cambiate le sue condizioni urbanistiche e la natura degli esercizi che via via hanno aperto, sono cambiate le disposizioni del Codice della Strada. Sono cambiate, in sostanza, le condizioni a garanzia dell’incolumità e dell’utilità di tutti.

In alcuni casi i marciapiedi sono diventati diventati veri e propri suk, praticamente interdetti al passaggio dei cittadini: penso per esempio all’ampio tratto di via Tuscolana che va dalla fermata della metro A Numidio Quadrato fino a Piazza Cinecittà. Da lì abbiamo trasferito 11 soste a rotazione, restituendo decoro a un’area che appariva ingestibile. Commercianti e residenti della zona ci hanno ringraziati per aver finalmente liberato la strada e gli ingressi dei negozi, come pure il marciapiede dagli scatoloni delle merci buttati alla rinfusa.

E poi siamo intervenuti con fermezza, a più riprese, per sanare l’inerzia di anni: parlo delle 14 postazioni di viale Regina Elena, che congestionavano pericolosamente le vie d’accesso al pronto soccorso dell’Umberto I e l’ingresso alla stazione metro B Policlinico. Le entrate di un ospedale erano praticamente bloccate dai banchi! Intollerabile.

Con le rilocalizzazioni delle bancarelle andremo avanti, laddove le condizioni fisiche e commerciali dei luoghi interessati le impongano. In nome della pubblica sicurezza, della legalità, del decoro, come pure di un giusto riequilibrio dell’offerta commerciale.

Sono azioni imprescindibili per una città a cui abbiamo promesso un tessuto produttivo meglio organizzato e una concorrenza leale tra gli operatori, strade percorribili e marciapiedi accessibili, soprattutto alle persone con disabilità. Tutti devono poter tornare a passeggiare su vie e piazze restituite ai cittadini!”, conclude Raggi.

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