“Oltre al danno, la beffa: anzi, oltre al danno fisico, un danno morale e occupazionale. E’ assurdo e inaccettabile quanto avvenuto all’autista della Autoservizi Troiani srl, che, dopo un’aggressione sul bus da parte di un passeggero, ha perso l’utilizzo di un occhio ed è stato per questo licenziato. Poco o nulla è stato ancora fatto per la sicurezza dei lavoratori frontline del Tpl: è impensabile che chi viene assalito venga, oltretutto, trattato come un peso di cui disfarsi”.

E’ quanto si legge in una nota del Segretario regionale responsabile del dipartimento Mobilità della Fit-Cisl del Lazio, Roberto Ricci, in cui si aggiunge che “sollecitiamo con forza la società a tornare sui propri passi, reintegrando immediatamente il lavoratore, e il Campidoglio a fare la propria parte nei confronti di un padre di famiglia che, per vivere, ha finora svolto un lavoro sempre più penalizzato, e a cui va la nostra più totale solidarietà. Al tempo stesso, ribadiamo che non staremo fermi mentre le ripetute aggressioni nei confronti dei lavoratori del Tpl mettono a rischio la loro incolumità: vanno prese contromisure efficaci per tutelarne la sicurezza. Non è accettabile che un lavoratore esca di casa per prestare il proprio servizio alla collettività, rischiando di non tornare a casa, oppure di essere aggredito e licenziato proprio a causa delle ferite riportate”.

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