Come segnalato stamattina dal quotidiano Leggo, nelle strade della Capitale si accatastano per giorni anche i rifiuti della scuola, differenziati correttamente dal personale scolastico e della mensa ma lasciati lì da chi, invece, dovrebbe farsene carico e portarli via: le ditte incaricate dall’Ama per le utenze non domestiche. Dopo il caso di San Saba sono arrivate altre segnalazioni di scuole in cui la raccolta è in affanno: bustoni neri, scatoloni e plastica da riciclo campeggiano all’istituto Pistelli, alla Di Donato all’Esquilino, all’Umberto I e alla Leopardi.

Il quotidiano riporta le dichiarazioni di Giorgio Carra del Pd Roma: “Se Roma muore nel degrado – denuncia – evidentemente è giusto che i più piccoli lo imparino subito. Ecco in quali condizioni trovano il luogo in cui passano ore e ore al giorno. Praticamente Roma Capitale insegna loro a vivere già nel degrado e nella spazzatura anche a scuola, sede istituzionale che dovrebbe invece far conoscere una società migliore e insegnare il rispetto delle regole e dell’educazione civica. Virginia Raggi di fronte a queste situazioni dovrebbe ammettere il fallimento”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here