“Non ha più spazi per continuare la sua missione e, di fatto, ha i giorni contati. Il Cimitero Laurentino, forse la struttura cimiteriale migliore di Roma, sicuramente la più moderna e funzionale, entro la fine di agosto terminerà di offrire un servizio così sensibile per i romani. È solo una delle più evidenti criticità di un sistema, quello cimiteriale gestito da AMA Spa, abbandonato da Roma Capitale. Non è la sola. Da anni si aspetta di poter potenziare i crematori e cimiteri importanti come il Verano e Prima Porta attendono interventi di manutenzione. Quest’ultimo ha persino aree interdette alle famiglie dei defunti”. Così in una nota Fp Cgil, Fit Cisl, Fiadel Roma e Lazio.

“Il Cimitero Laurentino, che la stessa Giunta in una sua memoria del 2017 individuava come prioritario per gli interventi di implementazione e aumento degli spazi disponibili, è stato lasciato al suo destino  – spiegano i sindacati -. Diversi i progetti rimasti sospesi, con oltre 36mila metri quadrati disponibili e non utilizzati, perché i passaggi tecnici necessari non sono mai stati portati avanti. E dire che tra le tante pecche che continuiamo a denunciare, in questo caso Ama Spa ha fatto i compiti a casa, sollecitato, atteso. È Roma Capitale a non aver mosso un dito per tutelare un settore così delicato per la comunità.

Oggi, di fatto, siamo a un passo dal degradare una simile struttura a cimitero suburbano, ovvero a una struttura che non offre più servizi e di fatto lascia scoperta un’intera area della città, oltre a gettare nell’incertezza gli operatori sul proprio futuro lavorativo”.

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