“Dopo sei mesi di mancate risposte la misura è colma, i lavoratori di EUR Spa dichiarano lo stato di agitazione”. Così Giancarlo Cenciarelli della FP CGIL, Andrea Ladogana della CISL FP e Paolo Liberati della UIL PA.

“Stiamo parlando di una società interamente a capitale pubblico, controllata al 90% dal MEF ed al 10% da Roma Capitale, che occupa 130 dipendenti ed ha un ruolo oltre che produttivo anche sociale sul territorio della Capitale, ed una rilevanza nazionale per la sua mission e per le peculiarità del patrimonio immobiliare che gestisce. Ricordiamo che la società EUR Spa cura la gestione della Nuvola, struttura unica nel suo genere, degli immobili storici di EUR come ad esempio Palazzo dei Congressi ed il Palazzetto dello Sport , con tutte le iniziative culturali correlate, oltre a gestire e curare l’esteso patrimonio verde del quartiere. A Gennaio, dopo l’insediamento della nuova governace, all’interno dell’azienda sono iniziate a circolare voci insistenti di tagli e cambiamenti a fronte di una difficoltà economica, acuita dai due anni di pandemia, che sta interessando l’azienda. Malgrado queste voci, però, la nuova governace attivava consulenze per centinaia di migliaia di euro e assumeva nuovi dirigenti ed un altro dipendente con la qualifica di quadro senza neanche dare le corrette informative alle organizzazioni sindacali”, proseguono i tre sindacalisti.

“Abbiamo più volte sollecitato l’Amministratore Delegato chiarire quali fossero gli interventi che avesse in programma e quale piano industriale si stesse predisponendo per rilanciare l’azienda. Negli incontri avuti, due con l’Amministratore Delegato e due con il neoassunto Dirigente del Personale abbiamo avuto solo risposte vaghe ed incomplete. L’unica risposta chiara che è stata data riguarda la disapplicazione dell’istituto contrattuale del welfare aziendale malgrado fosse previsto nella contrattazione decentrata del 2018. Ad oggi le lavoratrici ed i lavoratori dell’azienda non sono stati minimamente coinvolti ed informati sulle decisioni che si sono prese circa il futuro dell’azienda. In un clima di assenza di relazioni sindacali che mai si era vissuto prima , neanche nelle fasi più complicate che EUR Spa ha attraversato, anni fa, per i problemi economici connessi alla realizzazione della Nuvola. Per questi motivi ieri, in una partecipata assemblea, abbiamo raccolto il mandato dei lavoratori per proclamare lo stato di agitazione. Questa mattina inoltre abbiamo saputo dall’associazione datoriale Federculture una notizia che ci ha lasciato basiti”, concludono Cenciarelli, Ladogana e Liberati.

“EUR Spa ha formalmente comunicato a Federculture che dal primo gennaio 2023 uscirà dall’associazione. Tali manovre, temiamo, siano propedeutiche ad una disapplicazione dell’attuale contratto applicato al personale, il tutto per probabili tagli economici. Tutto questo, se dovesse dimostrarsi vero, sarebbe inconcepibile, a maggior ragione perché parliamo di una Azienda a totale capitale pubblico. Tutto ci aspetteremmo tranne che vedere un’azienda del MEF e del Comune di Roma attuare atti che fanno temere un dumping contrattuale ai danni dei propri dipendenti. Questi comportamenti danno ancora più forza alla nostra protesta, che non si fermerà fino a quando non saranno diradati i dubbi sul futuro dell’azienda e dei suoi dipendenti e si ripristinerà il rispetto del Contratto nazionale e del contratto decentrato in vigore”.

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