“Oggi in Assemblea Capitolina abbiamo approvato la proposta di delibera, a mia prima firma, che aggiorna il regolamento attuativo del 1994, allineandolo alla riforma dello Statuto approvata nel 2018 dall’Assemblea Capitolina in relazione ai referendum capitolini.
Le principali novità di questa ultima delibera riguardano l’introduzione del referendum propositivo senza quorum e la possibilità, ove attivata e nei limiti delle risorse tecnologiche ed economiche disponibili, di consentire la raccolta di firme con modalità digitali e ricorrere al voto elettronico.
Di fatto poniamo anche le basi per i referendum digitali nella città di Roma.
Un passaggio che chiude un lungo percorso durato cinque anni ed avviato con la riforma dello Statuto di Roma Capitale e l’approvazione delle successive delibere attuative da parte dell’Assemblea Capitolina, con le quali abbiamo introdotto nell’ordinamento di Roma Capitale nuovi strumenti di democrazia diretta e partecipata. Tra queste, appunto, il referendum propositivo, abrogativo e consultivo senza quorum, le proposte di delibera di iniziativa popolare digitali, le petizioni popolari elettroniche, il bilancio partecipativo anche digitale, con il fine di avvicinare i cittadini alla vita politica e ridurre le distanze con l’Amministrazione.
Con questa riforma sulla democrazia digitale abbiamo rafforzato e posto al centro dell’azione amministrativa le piattaforme digitali istituzionali. I romani, attraverso gli strumenti di democrazia partecipata digitale, potranno autonomamente promuovere una o più decisioni importanti che riguardano la loro città, almeno una volta l’anno.
Si tratta di un tema fondamentale per il futuro della democrazia nella capitale d’Italia che ho seguiti fin da inizio consiliatura per allinearla alle grandi esperienze internazionali.
Voglio ringraziare l’Assemblea Capitolina tutta, sia maggioranza che opposizione, i Municipi, l’ex Assessora Flavia Marzano con la quale abbiamo iniziato questo iter, i dirigenti e i dipendenti di Roma Capitale che per me sono i migliori in Italia rispetto a chi continua a buttarli fango, e tutte le persone di buona volontà che hanno contribuito a portare avanti questa riforma.
Si apre adesso una nuova fase volta al consolidamento, promozione e alla valorizzazione degli istituti di partecipazione popolare, con almeno una sessione referendaria all’anno, in contrapposizione ad ogni forma di tecnocrazia e di accentramento dei poteri in capo ad un uomo solo al comando.
Ritengo che sia importante far conoscere anche in ambito scolastico ed accademico questi strumenti, affinché siano utilizzati dalla città e diventino parte integrante della cultura partecipativa dei romani”.

Lo dichiara in una nota stampa il consigliere capitolino Angelo Sturni (M5S), presidente della Commissione Roma Capitale.

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