“La denuncia: quanti avvoltoi in cerca di locali”. Così titola stamattina nelle pagine interne il Corriere di Roma, che da Corriere TV ha ripreso lo sfogo di Adriana Perugini, storica ristoratrice della Capitale, che da oltre vent’anni gestisce «Il cuore di Napoli», ritrovo dell’Esquilino a pochi passi dal ministero dell’Economia.

“Non ho i soldi per riaprire e gli sciacalli vogliono già comprare la mia attività. È capitato anche ad altri commercianti, si è presentata da me una persona che mi ha offerto tre, quattromila euro per comprare il mio ristorante – segnala la Perugini –. Ma come posso svendere la mia attività per quattro soldi, non mi bastano nemmeno per ripagare i debiti. E se fallisco con quali fondi affronto le conseguenze giuridiche, come faccio a ripartire? Come imprenditori ci servono sostegni per l’affitto o riduzione delle imposte. Ma non mi sono arrivati nemmeno i seicento euro per partite Iva.  Non ho liquidità, ho speso tutto per restare in piedi, volevo ripartire come tutti, ma se poi non riuscissi a rimanere aperta non so come ne uscirei”, conclude Adriana Perugini.

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