Federica Cocco, titolare del negozio Mania Abbigliamento a Roma, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “Cosa succede in città” condotta da Emanuela Valente su Radio Cusano Campus.

Riguardo la situazione a due settimane dalla riapertura del negozio. “Le prime due settimane a livello di incassi sono andate abbastanza bene – ha affermato la signora Cocco-. Il mio è un negozio di vicinato a Garbatella e il quartiere ha risposto abbastanza bene. Io ho delle clienti che mi hanno sempre dato il loro supporto, da quando abbiamo riaperto hanno avuto il piacere di venirmi a trovare. In altre zone che sono più di passaggio non è la stessa cosa. Alcune problematiche sono comuni a tutti noi commercianti della capitale, primo su tutti gli orari che ci hanno penalizzato. Possiamo essere aperti dalle 11 alle 21.30. Centri commerciali e ambulanti sono stati esclusi da queste regole e ciò lo trovo assurdo, penalizzante per noi. E’ concorrenza sleale legittimata. La mattina c’è molta gente che va a fare shopping, mentre alle 21 chi è che va per negozi? Dal punto di vista lavorativo e commerciale questa norma non ha alcun senso. Si potevano sentire le associazioni di categoria, si potevano liberalizzare gli orari, si potevano aumentare le corse dei bus, il buonsenso è stata la prima vittima del Coronavirus. Abbiamo riaperto con entusiasmo, ma non dobbiamo dire grazie a nessuno, abbiamo potuto contare solo ed esclusivamente sulle nostre forze. I 600 euro del governo sono come la carità, fermo restando che ad alcune persone che conosco i soldi non sono ancora arrivati. Altro grosso problema è che non c’è certezza di nulla. Questa incertezza a livello normativo, economico, con leggi che sono interpretabili, complica ulteriormente le cose”.

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