“Altissima l’adesione allo sciopero di oggi indetto da USB nelle aziende private che effettuano servizio di trasporto pubblico locale a Roma. Oltre il 90% delle adesioni, a testimonianza di quanto i lavoratori soffrano le problematiche che vivono tutti i giorni sulla loro pelle, come il mancato pagamento degli stipendi; problemi che ricadono anche sulla cittadinanza, con circa 60 corse al giorno che saltano e fanno venire a mancare l’unica possibile mobilità nella la città”. Lo comunica l’Unione Sindacale di Base in una nota.

“Si è svolto anche un sit-in sotto l’Assessorato, dove i lavoratori che hanno partecipato hanno incontrato assieme a USB una rappresentanza dello stesso e dove si è chiesto un intervento urgente per il pagamento degli stipendi applicando la surroga come stabilito per Legge dal codice degli appalti – spiega il sindacato -; l’Assessorato, anche se in estremo ritardo, ha fatto partire oggi la lettera a Roma TPL Scarl della messa in mora, con l’impegno che se la situazione dovesse persistere chiederanno al VII Dipartimento di pagare gli stipendi mancanti.

USB dal suo canto ha ribadito in sede di incontro la necessità di risolvere strutturalmente i problemi che derivano dalla gestione privata del trasporto, invertendo la rotta sul prossimo nuovo bando di gara, ripubblicizzando il servizio attraverso la costituzione dell’azienda speciale”.

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