E’ accaduto ieri intorno alle 14.00. La Sala Operativa della Questura ha inviato la pattuglia del commissariato Porta Pia, diretto da Angelo Vitale, in largo Ravenna presso un noto esercizio commerciale, dove erano state segnalate due persone sospette che si erano introdotte all’interno del negozio. Una volta all’interno,  i due erano stati notati aggirarsi tra gli scaffali nel tentativo di asportare alcune camice. Quando si sono accorti di essere stati scoperti,  si sono allontanati in tutta fretta non prima però di essersi impossessati di numerosi oggetti di bigiotteria. Una volta fuori del negozio alcuni testimoni li hanno visti dirigersi in via Catanzaro ed entrare in un altro negozio.

Acquisita la descrizione dei due ladri, i poliziotti intervenuti sul posto hanno accertato che questi si erano appena allontanati  in direzione di piazza Lecce. Intercettati, entrambi sono stati fermati e, durante la perquisizione, all’interno  di una shopping bag, debitamente schermata con alluminio per eludere i controlli antitaccheggio,  gli agenti hanno rinvenuto 22 scatolette di tonno, 25 confezioni di dentifricio e 38 confezioni di adesivo, oltre a deodoranti e detergenti. Sequestrati inoltre anche gli orecchini rubati poco prima, un paio di guanti ed un cacciavite.

I successivi accertamenti hanno consentito di ricostruire il tragitto percorso dai due fratelli e i negozi da loro “visitati” nella mattinata. Identificati per D.G.L. e D.D.M., romeni, rispettivamente di 36 e 33 anni,  prima si erano introdotti in un negozio di piazza Bologna,  poi in un altro esercizio di via Ravenna e poi in  largo Ravenna. Per ultimo, non contenti, erano entrati anche nel negozio di via Catanzaro dove subito dopo erano stati intercettati dagli agenti.

Entrambi sono risultati avere precedenti di polizia. Il D.D.M., inoltre, è risultato essere rientrato clandestinamente nel Territorio Nazionale dopo un precedente provvedimento di allontanamento per motivi di sicurezza. Nella circostanza, ieri gli è stato notificato il divieto di dimora nel Comune di Roma.

Accompagnati negli uffici di Polizia, i due romeni sono stati arrestati per furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Il 33enne dovrà rispondere anche per aver trasgredito al divieto di reingresso in Italia.

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