Proseguono i controlli straordinari della Polizia di Stato disposti dal Questore di Roma, Carmine Esposito, nell’area di S. Pietro.

Durante la scorsa settimana, gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato Borgo, diretto da Moreno Fernandez, hanno realizzato mirati servizi contro il commercio abusivo su aree pubbliche, con particolare attenzione al rispetto della normativa che disciplina la vendita al pubblico di alimenti e bevande.

Gli stessi poliziotti hanno dato esecuzione al provvedimento emesso il 3 giugno dal Questore di Roma per la chiusura di 10 giorni di un locale in via della Meloria. L’adozione si è resa necessaria a seguito dell’accertata frequentazione da parte di persone pregiudicate e di avventori molesti in stato di ubriachezza, che hanno determinato la necessità di vari interventi della Polizia per violenti alterchi ed aggressioni fisiche, in particolare nel mese di aprile quando un uomo impiegato nei servizi  di sicurezza e controllo del locale, privo dei requisiti di legge per svolgere l’attività di “buttafuori”, è stato autore di plurime lesioni. Provvedimento richiesto anche per le gravi irregolarità legate a carenze igienico sanitarie, emerse il 17 maggio grazie ad un’attività congiunta con personale della Asl RM1 e della Polizia Locale Roma Capitale. Durante il controllo, infatti, è stata confermata la presenza di avventori e dipendenti stessi del locale con precedenti di polizia – in particolare uno dei dipendenti, un addetto alla ristorazione, è stato trovato in possesso di marijuana. Nel corso delle operazioni, i poliziotti hanno proceduto a contestare e notificare al titolare dell’esercizio commerciale una violazione amministrativa per aver impiegato personale privo di requisiti e non iscritto nell’apposito albo prefettizio, con mansioni di “buttafuori”.

Con l’ausilio degli Agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, i poliziotti del commissariato Borgo hanno proceduto al controllo di 2 pubblici esercizi siti nelle adiacenze di Piazza San Pietro. In particolare, il titolare di un esercizio, è stato sanzionato dal punto di vista amministrativo per violazioni inerenti la conservazione degli alimenti, nonché denunciato per il reato di frode in commercio (offerta al pubblico e vendita di prodotti surgelati spacciati per prodotti freschi). Complessivamente venivano elevate 7 contestazioni amministrative per un totale di euro 10.000,00.

8 persone originarie dell’est europeo, dimoranti in diversi campi nomadi di Roma e provincia, sono state denunciate  per esercizio molesto dell’accattonaggio, realizzato simulando deformità e malattie – agli stessi sono state sequestrate le somme ricavate e gli strumenti utilizzati per fingersi malati.

2 donne, sempre dell’ est Europa, sono state denunciate per sfruttamento di minori nell’accattonaggio. 5 promotori turistici/commerciali, 2 dei quali stranieri irregolari, portati per essere espulsi all’ufficio Immigrazione, sono stati sanzionati per abusivo esercizio dell’attività, ciascuno dovrà pagare la sanzione di euro 412,00 (totale 2.060,00 euro)

21 cittadini stranieri, che tentavano la vendita di prodotti vari (foulard, cappelli, ombrelli, borse e bevande) ai numerosi turisti che quotidianamente frequentano l’area di San Pietro, sono stati sanzionati con conseguente sequestro della merce (elevate sanzioni per complessivi euro 108.444,00, sequestrati oltre 1.000 prodotti, alcuni con marchi contraffatti).

Una particolare attenzione è stata riservata alle aree ove insistono presidi sanitari e infrastrutture di pubblici trasporti (Ospedali S. Spirito ed Oftalmico), regolarmente utilizzati come rifugio da parte di senza fissa dimora, ove sono state complessivamente controllate oltre 60 persone, alcune delle quali accompagnate all’ufficio immigrazione per la verifica della posizione sul  territorio nazionale.

Photo credit: Questura di Roma

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