Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mauro Buschini (Pd), ha approvato sei ordini del giorno al termine della seduta straordinaria, iniziata stamane con l’intervento del presidente della Regione, Nicola Zingaretti, il quale aveva riferito gli esiti della riunione del tavolo tecnico del ministero dell’Economia e delle finanze (Mef) sull’andamento dei conti della sanità.

“Ieri si è aperta una nuova pagina per la sanità del Lazio – ha dichiarato Zingaretti in apertura – Il tavolo tecnico, convocato per bollinare il consuntivo 2018, ha certificato il saldo positivo con più di sei milioni di euro. È la prima volta dopo 11 anni di lavoro. Alla luce dell’accertamento del tavolo tecnico sull’andamento dei conti – ha proseguito Zingaretti – con la certificazione del saldo positivo, e sull’adempienza della Regione Lazio nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, ho chiesto al termine del tavolo al primo ministro Giuseppe Conte di attivare tutte le procedure per portare in Consiglio dei ministri la delibera di completamento del mandato e quindi la cessazione della gestione commissariale della sanità del Lazio”. Di qui un lungo dibattito d’Aula, nel corso del quale le opposizioni hanno più volte ricordato i diversi annunci fatti in passato sulla imminente uscita dal commissariamento della sanità del Lazio. Dopo la replica dell’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, il Consiglio è passato a esaminare le 19 proposte di ordine del giorno presentate. Sei i documenti approvati, tredici quelli respinti.

Il primo ordine del giorno approvato, primo firmatario Loreto Marcelli (M5s), impegna la Giunta “a confermare l’impegno di riduzione della quota di esternalizzazione di servizi e di personale sanitario nella Regione Lazio”. Passa anche l’ordine del giorno presentato da alcuni consiglieri di centrodestra – prima firmataria Chiara Colosimo (FdI) – che impegna la Giunta a sbloccare le assunzioni dei precari, a prevedere importanti investimenti in macchinari per la diagnostica e “a porre in essere una seria programmazione sanitaria, che risolva finalmente il problema delle liste d’attesa, delle condizioni dei pronto soccorso e del sovraffollamento dei reparti di degenza”. Un ordine del giorno proposto da Giancarlo Righini (FdI) impegna la Regione a impegnarsi per il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e di retribuzione nelle procedure di subentro delle aziende nei cambi d’appalto.

Massima convergenza fin dalle sottoscrizioni, sull’ordine del giorno proposto dai consiglieri della Lega – Daniele Giannini, Laura Corrotti e Orlando Tripodi -, volto a istituire il servizio di radioterapia nel presidio ospedaliero San Paolo di Civitavecchia.

Il presidente della commissione consiliare Sanità, Giuseppe Simeone (FI), è il primo firmatario dell’ordine del giorno che impegna il presidente Zingaretti e l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, a depositare presso il Consiglio regionale i verbali delle riunioni del tavolo di verifica del Mef, i piani operativi per il risanamento del sistema sanitario regionale presentati al suddetto tavolo e a esporre un piano triennale di riorganizzazione che innanzi tutto disegni la nuova struttura organizzativa della sanità laziale.

Proviene dalla maggioranza l’ultimo ordine del giorno approvato – primo firmatario Marco Vincenzi (Pd), che “impegna il presidente a porre in essere tutte le iniziative per sollecitare il governo a deliberare quanto prima la conclusione della stagione commissariale della sanità del Lazio” e “a proseguire negli atti di programmazione e gestione per perseguire gli obiettivi di riorganizzazione, riqualificazione e sviluppo del Ssr”.

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