“Rischiamo di diventare presto la barzelletta italiana tra tutte le regioni, sono 13 anni che i cittadini del Lazio stanno subendo uno stato di commissariamento della sanità senza precedenti. E, a oggi, ci ritroviamo ancora una volta con il governatore Nicola Zingaretti, commissario ad acta, che stipula nuovi provvedimenti che stabiliscono l’uscita dal piano di rientro nel dicembre 2021. Al palo invece rimane la valutazione dei manager sanitari e le spese farmaceutiche impegnate”.

 

E’ quanto riporta la nota della Segreteria provinciale Fials di Roma che osserva la mancata trasparenza sulla modalità di valutazione dei direttori generali delle 18 Aziende del Lazio.

 

“E’ incredibile che la Regione Lazio pubblichi sul Bollettino Ufficiale un provvedimento per la valutazione degli esiti sul raggiungimento obiettivi dei manager sanitari di Asl, Ospedali e Ares 118 riportando nelle colonne dei confronti tra 2016 e 2017 una sequela di omissis. Nessun dato – puntualizza la nota Fials – andrà in mano al cittadino utente e contribuente della sanità. E questa decisione la reputiamo tanto scabrosa quanto ingiustamente omertosa. Anche perché a fine provvedimento si stabilisce l’eventuale ricorso entro 60 giorni al Tar del Lazio”.

 

“Quale realtà potrà ricorrere al Tribunale amministrativo se non avrà in mano i dati percentuali dei rispettivi manager? Nessuna. Di contro invece – aggiunge la nota – siamo profondamente curiosi di riuscire a conoscere la valutazione del direttore generale dell’Ares 118 che tra esternalizzazione dei servizi di emergenza, parcelle legali agli avvocati impegna ogni anno centinaia di migliaia di euro”.

 

“Rammentiamo alla Regione che uno dei vincoli per garantire il prosieguo dell’attività manageriale pubblica è proprio l’assenza di passivo nei bilanci delle aziende. Se questi infatti verranno mantenuti in rosso, Non basterà l’impegno personale del governatore Zingaretti a uscire dal piano di rientro – conclude la nota Fials -, ma ci vorrà ancora una poderosa manovra di risparmio. Invitiamo a risparmiare proprio sui manager spendaccioni”.

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