Continua senza sosta la mobilitazione per il rinnovo del contratto nelle strutture di sanità privata. Pressoché ogni giorno presidi, assemblee e volantinaggi nelle strutture di Roma e del Lazio (qui la mappa della mobilitazione regionale).

Il 15 aprile, alle 10 all’Auditorium di Via Rieti, invece, l’attivo unitario nazionale Fp Cgil, Cisl Fp e UIL Fpl con i segretari generali di Cgil, Cisl Uil Landini, Furlan e Barbagallo. Ecco il comunicato nazionale:

Tempo scaduto, dopo 12 anni è ora di rinnovare il contratto della sanità privata. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl promuovono per lunedì 15 aprile un attivo nazionale della sanità privata che si terrà a Roma, presso l’Auditorium Carlo Donat-Cattin, in via Rieti 13, a partire dalle ore 10 e alla presenza dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, e dei segretari generali delle tre relative categorie, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi.

Al centro della iniziativa del 15 aprile, la vicenda relativa al rinnovo di un contratto, quello della sanità privata, scaduto da 12 anni e che interessa una platea di lavoratrici e lavoratori pari a circa 300 mila persone. “Dopo 12 anni le aziende ci dicono che per il ‘rinnovo’ del contratto della sanità privata sono disposte a mettere a disposizione 0 euro. È una vergogna”, fanno sapere Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, chiamando in causa le controparti, Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari): “Il tempo è scaduto, se Aiop e Aris vogliono riaprire il tavolo del rinnovo del contratto nazionale, la base di partenza per noi è la garanzia di ottenere le stesse condizioni del pubblico”.

Allo stato, infatti, le trattative per il rinnovo del contratto sono interrotte, fanno sapere i sindacati, “dopo l’indisponibilità delle controparti a prevedere aumenti contrattuali, e l’Attivo nazionale del 15 aprile, alla presenza dei segretari generali delle tre confederazioni, sarà un nuovo passaggio della mobilitazione che cresce e continua nei territori per il rinnovo del contratto: basta con i ricatti, non siamo più disposti a tollerare questa situazione, pretendiamo dignità e rispetto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori”, concludono.

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