Martedi Italia Viva presenta in Senato una nazione che individua con precisione le categorie con priorità  vaccinale: ci sono state  oltre 2 milioni di persone vaccinate  come “altri” , con paradossi come il caso pugliese finito sul Financial Times, dove il 98% degli over 70 è ancora in attesa perché si è data la precedenza ai “fuori lista”.  Sono grato a Draghi  per aver sollevato anche un tema di coscienza individuale:  c’è stata una pressione molto forte di categorie anche importanti che hanno minacciato scioperi e la debolezza delle regioni ha fatto il resto. L’assoluta priorità è una: dare precedenza a chi, se prende il Covid, muore, è necessario rimettere in ordine i fattori. Sono  un nostalgico del referendun sul titolo V e continuo a pensare che quella riforma sarebbe stata utilissima nei giorni di oggi”. Così il sottosegretario all’Interno Ivan Scalfarotto intervistato da Lavinia Spingardi a Sky Agenda.

“Nelle piazze ho visto disperazione  e provato rispetto: la pandemia ha diviso il mondo tra garantiti e non. Anche se lo Stato si è mosso con risorse ingenti, ci sono persone che hanno avuto il problema di mettere insieme il pranzo con la cena, di fare anche la spesa alimentare. In quella piazza però c’erano anche sigle politiche che hanno speculato sul consenso: abbiamo visto braccia levate, tentativi di gruppi neofascisti di costruire consenso sul malcontento. Chi fa politica adesso ha la sola responsabilità di tifare per un’Italia unita e tirarla fuori dalla pandemia: nessuno si salva da solo”, prosegue Scalfarotto.

“Sono contento per l’Italia che Di Maio sia il primo ministro degli Esteri che va a Washington – continua l’esponente di Italia Viva -: è la dimostrazione che siamo tornati saldamente filo atlantici e che il recente passato che occhieggiava alla Cina e alla Russia ce lo siamo finalmente lasciati alle spalle. E molto bene che il primo viaggio estero di Draghi sia stato in Libia: lì bisogna essere presenti perché altrimenti rischiamo che il paese nostro dirimpettaio finisca spartito tra Russia e Turchia. E bisogna proseguire il dialogo anche con i paesi che esprimono una cultura politica lontana dai nostri valori: c’e grande preoccupazione per la tenuta democratica in Turchia, dalla condizione delle donne alla libertà di stampa fino al trattamento delle opposizioni. Ma la Turchia non inizia e finisce con Erdogan, c’è una vivace società civile che necessita del nostro sostegno, e penso anche a figure significative come il sindaco di Istanbul“, così il Sottosegretario all’Interno Ivan Scalfarotto intervistato da Lavinia Spingardi a Sky Agenda.

Questa  pandemia ci ha messo di fronte alla necessità di ricostruire la sanità italiana: il nostro piano “sanità2030”, affidato ad Annamaria Parente e Lisa Noja, ha l’obiettivo di scrivere un progetto da consegnare al Parlamento a partire da una massiccia campagna di ascolto che inizia in questi giorni. Sul Mes si è fatta un’enorme discussione. Oggi lo spread basso ci fa stare più tranquilli, ma come ha detto Draghi: senza una strategia i fondi non servono. Ecco, noi vogliamo approntare quella strategia per metterla a disposizione di tutte le forze politiche, convinti che la sanità sia la chiave del benessere sociale ed economico presente e futuro”, conclude Scalfarotto.

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