Era stato indetto il 22 novembre scorso, ma lo sciopero del personale Enav che paralizzerà il traffico aereo dalle 13 alle 17 di oggi è stato portato a conoscenza di tanti passeggeri, con l’avviso della perentoria cancellazione senza possibilità di riprotezione in tempi ragionevoli, solo nella giornata di ieri. Così in una nota l’Associazione Codici.

In questi due mesi, tanti turisti hanno organizzato le loro vacanze e sostenuto spese non rimborsabili (ad esempio per hotel, noleggio auto, navette e escursioni), e ora sono costretti a subire disagi che si potevano e si dovevano evitare – spiega Codici -. Vediamo quali sono i diritti dei viaggiatori in questo caso: la scelta tra il rimborso del prezzo del biglietto e la riprotezione sul primo volo utile; il rimborso di tutte le spese sostenute a causa e/o in conseguenza della cancellazione e della mancata riprotezione; gli indennizzi contrattuali, per un importo variabile da 250 a 600 euro a seconda della lunghezza della rotta.

“Trattandosi di uno sciopero noto sin dal novembre scorso – dichiara l’avvocato Stefano Gallotta, Responsabile del Settore Trasporti di Codici – non sussistono le circostanze eccezionali esimenti previste dalla direttiva CE 261/2004, ossia quelle circostanze che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso. Infatti è inammissibile che uno sciopero di sole quattro ore, noto ai vettori aerei da oltre 50 giorni, sia stato portato a conoscenza dei propri clienti solo il giorno prima della partenza e determini la cancellazione definitiva del volo, senza alcuna riprotezione nel corso della giornata. Invitiamo i viaggiatori a non tener conto degli inviti ‘deflattivi’ da parte delle compagnie, perché si tratta di cancellazioni evitabili e non di eventi eccezionali e imprevedibili, ed a far valere i propri diritti anche per i danni supplementari conseguenti alla mancata assistenza e informazione e per tutte le spese inutilmente sostenute a causa delle cancellazioni”.

Per ricevere assistenza è possibile contattare l’associazione Codici al numero telefonico 06.5571996 oppure all’indirizzo email segreteria.sportello@codici.org.

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