“Altissima l’adesione allo sciopero di oggi di 24 ore per i lavoratori delle società di Roma TPL e Consorziate indetto da USB. I lavoratori sono esasperati e questo sembra non interessare alle istituzioni che ad oggi non hanno voluto risolvere i problemi che denunciamo da anni”. Lo comunica lo stesso sindacato USB attraverso una nota.

“Ritardi nel pagamento degli stipendi, soldi sottratti allo stipendio ma mai versati ai fondi pensione integrativi, orari di lavoro che superano il tetto contrattuale, sanzioni pesantissime per chi segnala mezzi mal funzionanti – prosegue l’USB -. Cos’altro deve accadere in questa città, già al collasso per un trasporto pubblico in mano a privati senza scrupoli come il Consorzio Roma Tpl?

L’unica certezza è che oggi i lavoratori delle società consorziate sono ancora senza stipendio.

L’assessore alla mobilità Pietro Calabrese, a cui abbiamo richiesto un incontro urgente, deve farsi carico di pagare direttamente gli stipendi, come previsto dalle normative vigenti e pretendere il rispetto del contratto di servizio e la corretta osservanza del Contratto collettivo di lavoro. Senza queste minime garanzie non potremo far altro che proseguire con la mobilitazione”.

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