Il Sole 24 Ore si sofferma sul tema fisco: “Sconti fiscali ridotti di 2,5 miliardi nel 2019. Il recupero nel 2020-21”, titola il quotidiano. Nella manovra 46 interventi tra nuovi regimi, eliminazioni e conferme di misure già esistenti. L’effetto torna negativo per l’Erario a partire dal prossimo anno per 1,66 miliardi per arrivare a -3,7 fra due anni.

Secondo il quotidiano economico, a incidere (a tutto svantaggio dei contribuenti interessati) sul primo anno del triennio 2019-2021 sono soprattutto le soppressioni di alcune agevolazioni “pesanti” come l’aiuto alla crescita economica (Ace) che valeva 1,4 miliardi e l’imposta sul reddito dell’imprenditore (Iri) pari a 1,2 miliardi di euro.

O ancora la cancellazione, balzata all’onore della cronaca come “la tassa sulla bontà”, dell’aliquota agevolata Ires riconosciuta agli enti non profit che ha assicurato ai saldi di finanza pubblica 118 milioni di euro.

Sono invece 950 i milioni che l’Erario recupera sull’anno appena iniziato facendo slittare al 2027 la deduzione riconosciuta alle banche per l’esercizio 2018 sulla svalutazione delle perdite su crediti (Dta).

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