Angelo Colombini, segretario confederale della Cisl, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Rinviata sine dia la firma del protocollo 0-6 da parte degli insegnanti di sostegno sul green pass. “Abbiamo fatto due giorni di trattativa e poi non abbiamo firmato tutto il protocollo perché c’è ancora un punto su cui dobbiamo chiudere, che è quello dei tamponi, a chi deve essere riconosciuto il tampone. Molti dicono che deve essere riconosciuto soltanto a coloro che non possono farsi vaccinare come i fragili e gli esentati e qualcun altro invece dice che tutti i non vaccinati devono essere ‘tamponati’ in modo gratuito. Su questa distinzione alcune organizzazioni hanno detto non firmiamo e altre hanno firmato, a questo punto abbiamo chiesto al Ministero, che ha detto che devono essere tamponati gratuitamente solo gli esentati e i fragili, di riscrivere meglio questo provvedimento per dare la possibilità a tutti di accedere al tampone gratuito”.

Sui docenti non vaccinati. “I numeri sono molto limitati, ma ci sono e dobbiamo aiutare le persone che sono esentate e quelle che hanno paura. Non dobbiamo invece assecondare coloro che hanno posizioni ideologiche su questo. Dobbiamo convincere le persone a farsi vaccinare. E’ una responsabilità di tutti”.

Sulle classi pollaio. “Il problema non è tanto il numero degli alunni all’interno della classe, ma piuttosto il numero degli alunni rispetto ai metri quadri dell’aula. Questo deve essere il criterio”.

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