L’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ha rilasciato un’intervista all’edizione romana de La Repubblica. Ecco le sue considerazioni: “Guardiamo con attenzione spasmodica a questi primi giorni in aula – spiega l’assessore regionale -. Campagna test su docenti e personale scolastico troppo lenta? Nessun ritardo. Le convocazioni sono partite il 20 agosto. Abbiamo raccomandato a tutti di presentarsi per il sierologico, ma molti all’inizio erano in ferie e hanno preferito farlo successivamente. Proseguiremo per tutto settembre, vogliamo arrivare a quota 100 mila test. Se  mi preoccupano le notizie provenienti dall’estero? Penso alle chiusure in Israele, a Berlino, in Francia… bisogna convivere con il virus. La nostra macchina è pronta. Ci aspettiamo casi, in alcuni istituti stranieri a Roma ce ne sono già stati. Ce ne saranno tanti da dover richiudere tutte le scuole? Non prevediamo una contestualità di contagi così importante. Come ci comporteremo con i vaccini antinfluenzali? Li abbiamo resi obbligatori per gli over 65, mentre sono fortemente raccomandati per la fascia 60-65 e i bimbi tra i 6 mesi e i 6 anni. Per loro è gratuito. La novità è l’accordo allo studio con le farmacie: presto la vaccinazione si potrà fare anche sotto casa. Abbiamo acquistato 2,4 milioni di dosi per raddoppiare la copertura. Ci aiuterà a identificare più facilmente i casi di Covid-19. In caso di contagi a scuola? Dove ci saranno positivi procederemo con test su tutta la classe e a campione sul resto degli alunni. Ci aiuterà il test salivale che lo Spallanzani validerà entro fine mese. Meno invasivo, sarà più facile da usare con i bambin più piccoli. Se ne occuperanno le nostre Uscar, le task force mobili e le equipe anti-Covid (…)”.

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