Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Scuola e Formazione della Regione Lazio, ha diffuso una lettera aperta indirizzata al mondo della scuola. Ecco il testo integrale:

“Agli oltre 500 mila studentesse e studenti delle scuole elementari e medie che quest’anno hanno sempre svolto lezioni in presenza, auguro una buona continuità di anno scolastico.
Un augurio di buon rientro, invece, desidero rivolgerlo alle ragazze e ragazzi delle scuole superiori che nel Lazio sono oltre 250 mila e che da domani, 18 gennaio, riprenderanno in parte a andare a scuola, alternando le lezioni in presenza a quelle a distanza.
Tornare alla didattica in presenza è certamente importante poiché consente il recupero della socialità e delle relazioni così sacrificate in questi ultimi mesi, significa sostenere meglio gli studenti più in difficoltà.
È naturale che in questi giorni i genitori, gli studenti e gli insegnanti siano preoccupati per l’eventuale possibilità di contagio. E è per questo che è importante che indicazioni sui corretti comportamenti da tenere dentro le scuole siano rispettate in pieno: distanziamento di un metro tra gli studenti e di due metri tra gli studenti e docenti; igiene delle mani e delle superfici; areazione degli ambienti. Certamente rimane l’uso obbligatorio della mascherina anche quando si è seduti al banco con l’eccezione degli studenti con disabilità (e dei bambini dell’infanzia). È necessario continuare, con piccoli sacrifici, a evitare i contagi e a proteggere sé stessi e gli altri.
Il rientro in classe è accompagnato da 10 azioni in gran parte attuate dalla Regione:
1. Ingresso a scuola con una percentuale in presenza che va dal 50% al 75% in base alle decisioni prese in autonomia da ogni singola istituzione scolastica, valorizzando in tal modo la partecipazione dei dirigenti scolastici, dei docenti, delle rappresentanze delle famiglie e degli studenti che nell’ambito delle funzioni del consiglio di istituto sono chiamati a scegliere.
2. È stata potenziata la rete di trasporto regionale a partire dall’aumento delle corse cotral all’uso degli autobus privati per rafforzare ulteriormente il servizio a favore degli studenti.
3. È stato fatto un importante lavoro da parte di tutte le Prefetture del Lazio che hanno coinvolto la Regione, l’ufficio scolastico regionale, i comuni, le aziende di trasporto per conciliare le esigenze del mondo della scuola, il distanziamento sociale e il servizi di trasporto. Inoltre dalle Prefetture è stato garantita un’opportuna azione di vigilanza per evitare assembramenti.
4. Sono state introdotte due fasce orarie di entrata a scuola, alle ore 8:00 e alle 10:00 così da favorire il corretto e necessario distanziamento.
5. È stata data la possibilità alle singole istituzioni scolastiche di ridurre l’orario delle lezioni da 60 a 50 minuti soprattutto per andare incontro alle esigenze dei ragazzi senza che questo comprometta il programma scolastico, contando sulla capacità organizzativa delle scuole e sulla professionalità del corpo docente.
6. La Regione Lazio ha organizzato nei drive-in un accesso dedicato ai ragazzi delle scuole superiori e ai docenti. I primi possono fare i test senza certificato medico, mentre i secondi con certificato medico possono effettuare i tamponi gratuitamente. Inoltre continua a esserci un lavoro e uno stretto rapporto delle singole Asl con tutte le scuole.
7. Come Regione stiamo lavorando per definire un’indicazione da rivolgere opportunamente alle amministrazioni comunali affinché possano rimodulare e/o riorganizzare gli orari di apertura delle diverse attività produttive e servizi, facendo salva la contrattazione con le organizzazioni sindacali e ovviamente indicando orari diversi dalle ore  8:00 e dalle ore 10:00 che come sopra specificato sono orari dedicati all’ingresso delle scuole contribuendo anche in questo modo a ridurre assembramenti.
8. La Regione Lazio ha pubblicato un secondo Bando rivolto alle scuole – e tramite queste ai ragazzi – con un finanziamento di 3,5 milioni di euro per potenziare la connettività e in particolare software, hardware e abbonamenti internet per permettere a tutti di seguire le lezioni a distanza.
9. Una volta che la singola istituzione scolastica ha dottato la scelta sulla percentuale di ingresso a scuola (minimo 50%, massimo 75% come da DPCM ), si è convenuto che alle ore 8:00 entra in classe il 60% dei ragazzi e alle ore 10:00 entra il restante 40%.
10. La Regione Lazio, congiuntamente all’Ufficio scolastico regionale, continuerà a promuovere incontri periodici con le organizzazioni dei sindaci, dei presidi e tutte le altre associazioni del mondo della scuola rappresentative dei genitori, degli studenti e docenti ma anche con l’Upi ai fini di monitorare l’andamento dei contagi nei prossimi giorni, così da valutare insieme la necessità di adottare modifiche o rimodulazioni  delle scelte compiute con l’obiettivo di favorire e migliorare il servizio a favore degli studenti e della scuola.
L’impegno della Regione Lazio rimane quello di contribuire a rimettere al centro della discussione sullo sviluppo della nostra regione e del nostro paese il tema della scuola, dei saperi, della formazione e delle competenze, per far ripartire l’ascensore sociale ma anche per dare un impulso decisivo all’innovazione del sistema economico, produttivo, amministrativo e sociale nel rispetto della sostenibilità e dei diritti.
La scuola deve essere motore del cambiamento: per questo è necessario occuparsene e parlarne sempre anche dopo l’emergenza in corso senza abbandonare la modalità della concertazione con tutti i soggetti coinvolti fino a realizzare un patto per la scuola del futuro senza perdere di vista il presente e rafforzare il contrasto alla vecchia e nuova dispersione scolastica”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here