Il Comune di Roma ha pubblicato ieri la delibera di Giunta sulla nuova modalità di gestione del servizio educativo per il diritto allo studio, alla autonomia e alla inclusione delle alunne e degli alunni con disabilità.

 

“La delibera raccoglie il contenuto dell’ultimo accordo sottoscritto da CGIL-CISL-UIL con l’Assessora Pratelli e il Capo di Gabinetto Ruberti, i nostri emendamenti al nuovo Regolamento del servizio e introduce ulteriori importanti novità per gli alunni e per gli operatori su cui in questi mesi ci siamo battuti con l’Amministrazione – spiega la FP CGIL Roma e Lazio in una nota -: in primo luogo, vengono abbandonate le gare al massimo ribasso a causa delle quali ogni anno si sono avuti tagli alla qualità del servizio, perdita di posti di lavoro, riduzione delle ore di contratto per le lavoratrici e i lavoratori. Con l’accreditamento viene riconosciuto un costo fisso del servizio.

 

Alle lavoratrici e lavoratori viene riconosciuto il ruolo educativo e l’inquadramento passa dal livello C1 al livello D1 del contratto con un aumento dello stipendio di 86 euro al mese; viene riconosciuto il diritto al pasto per gli OEPAC sino ad oggi negato dai regolamenti precedenti e abbiamo ottenuto la clausola di salvaguardia, che garantisce alle lavoratrici e lavoratori la conservazione del lavoro e la continuità assistenziale alle alunne e alunni con disabilità.

 

Con il nuovo Regolamento e le linee guida sull’accreditamento a Roma finisce anche l’epoca del mancato utilizzo di tutte le ore di servizio a cui le bambine e bambini hanno diritto. Nel caso di non utilizzo di tutte le ore di servizio fino ad oggi i fondi non spesi per assenza dei bambini o chiusure delle scuole restavano nelle casse del Comune e non esisteva un meccanismo di recupero di quelle ore di servizio: ora tutti i fondi dovranno essere utilizzati potenziando il servizio e offrendo alle alunne e alunni il recupero delle ore non utilizzate. A questo si aggiungono nuove risorse economiche per l’abbattimento delle liste di attesa in cui stazionavano gli alunni con disabilità.

 

Sempre sul fronte dei diritti delle lavoratrici e lavoratori, gli OEPAC dovranno essere tutti assunti e non si potranno più avere operatori tenuti per l’intero anno scolastico a collaborazione occasionale o a partita IVA, senza diritti e senza garanzie.

 

Con il nuovo anno scolastico il servizio per l’autonomia e l’inclusione delle alunne e alunni con disabilità farà un deciso passo in avanti sulla qualità offerta, che sarà misurata con parametri oggettivi, sulla garanzia delle ore per bambino e sui diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Ma la conclusione di questi mesi di lavoro consegna un importante cambio di rotta nel modo di procedere rispetto al recente passato: l’Assessora Pratelli e la Presidente della Commissione Fermariello hanno accettato la sfida di costruire i provvedimenti attraverso un confronto serrato con le organizzazioni sindacali, con le consulte, con le associazioni e sottraendosi alla scorciatoia di una decisione al chiuso di qualche stanza. Un cambio di rotta anche sulla logica del fare cassa sui diritti delle persone. Condividendo le nostre proposte di maggiore finanziamento ogni anno su questo servizio che garantisce il diritto allo studio a tutti gli alunni il Comune di Roma aumental’investimento di ulteriori 22 milioni di euro. Vorremmo che sull’intera filiera dei servizi sociali, alla persona, questo fosse il metodo: investire e costruire gli atti coinvolgendo gli attori del processo”, conclude la FP CGIL Roma e Lazio.

 

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