“Nella regione Lazio c’è uno stato di caos diffuso legato al fatto che ad oggi, ad eccezione dell’Ambito territoriale di Latina, non sono ancora state pubblicate le graduatorie provinciali per le supplenze (Gps) con conseguente impossibilità da parte dei docenti che vi sono inseriti di verificare la regolarità del proprio punteggio e della propria posizione”. Lo dice Saverio Pantuso, Segretario generale della Uil scuola Rua del Lazio, commentando l’avvio della procedura per il conferimento degli incarichi a tempo determinato su posti comuni e di sostegno.

“Anche peggiore è la situazione degli aspiranti collocati nelle graduatorie a esaurimento (Gae) – prosegue Pantuso – che hanno già constatato con amarezza e delusione la persistenza di innumerevoli errori che hanno precluso loro di avere la legittima assegnazione del ruolo o di incarichi di supplenza nelle sedi indicate.

A ciò si aggiunga l’impossibilità da parte dei docenti interessati di effettuare scelte mirate su sedi disponibili ai fini della call veloce e conferimento degli incarichi a tempo determinato, atteso che ad oggi nessuno degli Ambiti territoriali del Lazio ha provveduto alla pubblicazione delle rispettive disponibilità, sebbene rimanga inesorabile il rispetto dei tempi strettissimi per indicare le preferenze per scuole e province in cui vorrebbero essere chiamati.

La Uil Scuola Lazio – aggiunge Pantuso – ha ripetutamente e con forza segnalato la necessità che le operazioni di conferimento delle supplenze per il prossimo anno scolastico seguissero un iter diverso, a partire dalla verifica preliminare da parte degli Uffici scolastici di titoli e punteggi dei candidati interessati prima di rendere definitivi gli incarichi, convocando preferibilmente in presenza i candidati interessati. Invece non solo la valutazione dei titoli e dei relativi punteggi è stata effettuata da Scuole polo ad hoc individuate – impropriamente e come se non fossero già abbastanza gravate di carichi amministrativi durante il periodo estivo – ma è stata pervicacemente usata una procedura informatizzata che, già nelle operazioni degli anni scorsi, ha mostrato la propria fallacia”.

“A questo punto auspichiamo che siano immediatamente e totalmente sanati gli errori risultanti dalla pubblicazione delle Gae e Gps – conclude Pantuso – In ciascuna delle prossime fasi delle procedure di nomina la Uil Scuola continuerà a monitorare la situazione e a garantire il più ampio supporto ai propri iscritti e a tutti i precari della scuola, al fine di ripristinare situazioni di legittimità e con l’intento di assicurare il regolare avvio del prossimo anno scolastico”.

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