Il Messaggero apre le sue pagine romane con la carenza di insegnanti in questo avvio di anno scolastico: “Scuola senza prof, caos lezioni”, titola il quotidiano. Una cattedra su tre è scoperta: mancano insegnanti per le supplenze annuali. Per elementari e medie soluzione solo a ottobre. I presidi: «Condizioni inaccettabili».

Nella pagina successiva: “Scuola senza prof, caos ore di lezione: ne salta una su tre”. Arruolati supplenti giornalieri per la carenza di insegnanti, mancano i docenti. Problemi per elementari e medie, soluzione solo a ottobre.

In una scuola su tre, poiché non si può chiudere la struttura e rimandare gli alunni a casa, vengono arruolati supplenti giornalieri per coprire una o più ore di lezione – riporta il quotidiano -. Insegnanti, tuttavia, che non manterranno l’incarico fino al prossimo giugno e che vengono impiegati per “tamponare” l’emorragia di personale – causata tanto dai pensionamenti di Quota 100 quanto dalle malattie, dai congedi, dai trasferimenti – che ha indebolito fortemente l’organico delle scuole.

“La situazione generale – commenta il numero uno dei presidi Mario Rusconiè completamente inaccettabile”.

Il Messaggero riporta anche un’analisi condotta dall’Anief Roma, l’Associazione nazionale insegnanti e formatori, secondo la quale soprattutto alle medie in questi giorni si è perso il 30% delle ore di lezione settimanali. “Dal punto di vista formativo – spiega Chiara Cozzetto dell’Anief Roma – il problema vero è dato dalle supplenze “balletto”, dal personale cioè che viene impiegato giornalmente per non lasciare una classe scoperta, ma che non manterrà l’incarico fino alla fine del prossimo giugno perché l’Ufficio scolastico regionale sta ancora procedendo con le assegnazioni e la procedura non è conclusa”.

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