“Misure Covid, i presidi «diffidati»”, il titolo principale dell’edizione odierna del Corriere di Roma. Rusconi: «Noi in trincea, colleghi spaventati». D’Amato: «Team di psicologi per aiutare professori e ragazzi». Associazioni «negazioniste» contro mascherine e distanziamento a scuola: pagherete i danni.

A pagina 2: “Trincea presidi: assediati dalle diffide negazioniste”. Riapertura scuole, dirigenti bersaglio delle associazioni contrarie alle mascherine e al distanziamento: sarete ritenuti responsabili…

Sulle spalle dei presidi – si legge sul quotidiano – pesano anche le diffide dei gruppi organizzati di genitori e associazioni di consumatori che intimano di non seguire le regole del governo e dunque del comitato tecnico scientifico, dall’eventualità di continuare con la Dad (didattica a distanza) o di usare la mascherina, fatto per chi scrive «assolutamente inaccettabile». Sarà molto difficile, per presidi e insegnanti, gestire le ansie e le recriminazioni delle famiglie che hanno deciso di andare alla guerra, rivolgendosi appunto ad avvocati e associazioni che già ventilano danni e querele. L’ultimo caso, a Roma, riguarda l’Istituto comprensivo Poseidone di Torre Angela ma, assicura il rappresentante dei dirigenti di tutto il Lazio Mario Rusconi, gli episodi ormai non si contano più: “Siamo bersagliati, ci sono avvocati che intasano le poste elettroniche – denuncia anche lui, che certo non si fa intimidire -. Ai colleghi che mi chiamano preoccupati, soprattutto i più giovani appena nominati, dico di non rispondere e di limitarsi a seguire pedissequamente le linee guida nazionali: noi dobbiamo rendere conto solo al ministero o, nel caso, al giudice”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here