Leggo stamattina titola così nelle sue pagine romane: “Scuole a rischio. Sos dei Presidi: «Otto edifici su dieci non sono norma»”.

Nella Capitale otto edifici su dieci hanno problemi strutturali e di sicurezza, perché mancano lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria: non c’è programmazione e si agisce sempre in emergenza – si legge nell’articolo di Sofia Unica -. L’allarme arriva da più parti: Cgil e associazione nazionale Presidi del Lazio. A Roma ci sono 1600 edifici scolastici che ospitano 504 scuole tra asili nido, infanzia, elementari e medie gestite dal Comune e istituti superiori la cui competenza è di Roma Metropolitana. Alcuni edifici risalgono a fine 800, come i licei Albertelli e Cavour, la metà sono stati costruiti tra gli anni 20 e i 70: in sostanza sono vetusti.

Il quotidiano ha interpellato Mario Rusconi, presidente Anp Lazio: “Otto scuole su dieci non hanno il certificato di antisismicità e hanno bisogno di manutenzione, sappiamo gli errori delle giunte del passato, ma vorremmo impegno e programmazione”.

Anche Mario Guerci, segretario Fillea Cgil Roma e Lazio, si unisce all’allarme dei presidi: “C’è bisogno di manutenzione”. E accusa: “Eppure il Comune ha 36 milioni stanziati dalla Regione che ancora non ha speso e ora rischia di perdere”.

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