Il Messaggero stamattina titola così in prima pagina: “Scuole, una su tre a rischio sisma: il caso dei lavori mai eseguiti”.

Approfondimento nelle pagine interne. Mai partito il piano di monitoraggio annunciato dopo il terremoto di Amatrice. Due nidi inagibili dopo l’ultima scossa a Colonna. Il Caravillani chiuso dal 2016.

Dopo la scossa, nell’XI Municipio sono stati chiusi due asili nido – “Irlandesi” e “Aquilone Blu” – mentre è stata interdetta una parte del cortile del nido “Corviale”.

Mario Rusconi, a capo dell’Associazione nazionale presidi di Roma e del Lazio, ha fatto il punto sullo stato di salute delle oltre 1.400 scuole romanem considerando il fatto che oltre l’80% è stato costruito prima degli anni Settanta del secolo scorso: “Una su tre non ha alcuna certificazione antisismica – spiega Rusconi -. Da tempo abbiamo chiesto al Campidoglio e all’assessore Gatta un report dettagliato sulle scuole gestite dal Campidoglio che sono le più sensibili giacché contemplano appunto asili nido, scuole di infanzia, elementari e medie. La risposta? Mai arrivata – conclude il numero uno dell’Anp Roma e Lazio – siamo ancora in attesa”.

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