“Se la strage di 140 unità verrà compiuta, le amministrazioni locali a guida PD avranno grosse difficoltà a scaricare su altri la loro responsabilità. Una richiesta di sospensiva del provvedimento di abbattimento disposto dalla Asl Rm 1, è stata da noi inoltrata tre giorni fa all’Assessore alla Sanità e alla Direzione Regionale Salute. Siamo convinti che si possano trovare soluzioni diverse da quella drastica e crudele della soppressione. Regione Lazio, Città Metropolitana, Comune di Roma governate dalla Sinistra avevano il dovere istituzionale di controllare tempo fa eventuali irregolarità nella gestione della struttura e, qualora queste fossero state rilevate di intervenire per tutelare la vita e la salute dei suini.

Anche senza l’emergenza Peste Suina infatti sarebbe stato opportuno verificare se il numero dei capi era nei limiti gestibili e se c’era un incremento progressivo.  Sarebbe grave inoltre se fosse accertato che la Asl Rm 1 era già a conoscenza della presenza di cinghiali che, essendo fauna selvatica, per legge non possono essere lasciati a soggetti privati. Ora nel rispetto delle norme della profilassi per la PSA, chiediamo che gli animali siano lasciati in vita e se la loro densità nella struttura supera i limiti che potrebbero non garantire una cura ottimale, siano trasferiti in luoghi adeguati e sicuri”.

Così in un comunicato Giancarlo Righini vicepresidente della Commissione Regionale Agricoltura e Ambiente e consigliere regionale del Lazio di Fdi e  Cristina Valeri responsabile Dipartimento Benessere Animali di Fdi.

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