“Io da sempre sono per il ritorno alla lira, o perlomeno per le due valute, le due monete che si controllano l’un l’altra, proprio perchè le cose che costano poco, facilmente crescono”. Lo ha detto il critico d’arte e deputato Vittorio Sgarbi, in diretta a Stasera Italia, su Rete 4.

“Quando paghi un ghiacciolo 3 euro, lo paghi 6.000 lire; quando paghi l’acqua minerale 1 euro e mezzo, la paghi 3.000 lire…. 3000 lire i giornali… Non per i valori alti – automobili, case – dove c’è tutto sommato un bilanciamento fra lira ed euro -, ma per i valori piccoli, a partire dall’elemosina che dai ad un povero che te la chiede, a partire da una mancia, dalle sigarette. Se tu guadagnassi una cifra altissima come 3000 euro al mese, che sono 100 euro al giorno, tu ne spenderesti 30 senza accorgertene, vanno via così, tra un giornale, un caffè. C’è un’immoralità dell’euro. Sia pure legittimo l’aumento per i problemi che abbiamo sentito, dovrebbero essere però parametrati con la lira, cioè, aumentiamo rispetto a un valore di prima, non rispetto al valore dell’euro, perchè altrimenti è un’ulteriore fregatura”.

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