Lando Maria Sileoni, Segr. Gen. Della Federazione Autonoma Bancari Italiani, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Il premier Conte ha riproposto l’idea di una banca pubblica per gli investimenti al sud. “Siamo nel Paese dei sogni, nel libro dei sogni –ha affermato Sileoni-. Una banca che ha cercato di dare un contributo e un sostegno ai territori del sud c’è stata, i politici se lo dimenticano perché conoscono poco la storia del settore bancario. C’era il Banco di Napoli che aveva i dipendenti più qualificati d’Italia. Il banco di Napoli e anche il Banco di Sicilia avevano il compito di sostenere le economie locali. Poi è andato a finire che il banco di Napoli è saltato perché è stato preso come una mucca da mungere da parte di istituzioni che ne hanno approfittato. E il banco di Sicilia è stato incorporato da Unicredit e non è più quello che era un tempo. Anche illustri economisti hanno detto che la banca del mezzogiorno è un progetto che già c’è stato e non ha prodotto i risultati che si proponeva. L’economia riparte con gli investimenti. Il problema del sud sui grandi investimenti è l’abbraccio mortale della criminalità organizzata. Se non vengono controllati i subappalti, è chiaro che i grandi finanziamenti finiscono in mano alla mafia e buttiamo dei soldi. Bene la banca pubblica del mezzogiorno, a condizione che ci siano i controlli e che i progetti alla fine vengano realizzati”.

 

Sullo spread. “Lo spread non è un fantasma, è un incubo. I mercati oggi su tanti aspetti sociali sono molto più forti della politica. Se si alza lo spread le condizioni economiche delle famiglie e delle imprese cambiano, questo deve essere chiaro. Dal 2008 ad oggi, aumentando lo spread aumentano conseguentemente i tassi per i prestiti alle imprese e per i mutui alle famiglie. Se abbiamo un governo credibile che produce una politica economica e sociale che mantiene basso lo spread, i tassi vengono contenuti”.

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here