La Sala Operativa Sociale di Roma Capitale interviene con cadenza giornaliera all’interno di piazza Vittorio e in particolare nella zona sotto i portici dove è stato rilevato un aumento delle segnalazioni di persone senza dimora presenti.

A dicembre la Sala Operativa Sociale ha effettuato all’interno della piazza oltre 20 interventi. Contestualmente, si è appurata la puntualità delle azioni di pulizia da parte di Ama in tutta l’area e continua il raccordo con la vigilanza della Polizia Locale tesa a scongiurare episodi di abuso di alcol o assembramento.

“Roma Capitale è costantemente presente in piazza con la Sala Operativa Sociale sul fronte dell’accoglienza, insieme ad Ama e Polizia Locale che ringraziamo per il costante impegno. L’interazione e la sinergia con le forze dell’ordine è assicurata dalla proficua collaborazione con la Prefettura di Roma, con cui il dialogo è sempre proseguito per la ricerca di ulteriori soluzioni anche sul fronte della criminalità e dei fenomeni di illegalità. Invitiamo il Municipio I ad attivarsi per quello che è di sua competenza, tra cui gli interventi di rimozione delle masserizie e delle pulizie degli insediamenti, in quanto queste importanti azioni rientrano tra le attività straordinarie di rimozione rifiuti per i quali tutti i Municipi sono stati invitati già da tre anni a richiedere specifici fondi in bilancio e sottoscrivere convenzioni con l’azienda municipalizzata per interventi ancora più incisivi e mirati in contesti di particolare criticità”, dichiarano il delegato alla Sicurezza Marco Cardilli e l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Veronica Mammì.

Al momento risultano presenti in maniera stabile nella piazza dalle tre alle cinque persone, mentre altrettante sono presenti con una frequenza saltuaria e randomica. Nel corso del tempo alcune delle situazioni rilevate sono state risolte avviando percorsi di cura e presa in carico di tipo sociale. Il successo di questi interventi è legato a un lavoro di rete e multidisciplinare e alla volontà da parte delle persone di aderire ai progetti proposti.

La Sala Operativa Sociale ha offerto infatti soluzioni di accoglienza e prospettato le modalità di accesso alle strutture, che per l’attuale emergenza sanitaria prevedono lo screening con tampone e l’isolamento di dieci giorni, così come previsto dalla normativa regionale. Mentre nel tempo alcuni hanno accettato, da parte di altri si è ricevuto il netto rifiuto all’inserimento nel circuito di accoglienza.

Parallelamente, è stato rilevato che alcune persone senza dimora che si trovano all’interno della piazza e sotto i porticati presentano problematiche sanitarie e psichiatriche, che vengono puntualmente affrontate nel tavolo di coordinamento che l’Amministrazione Capitolina tiene con il Centro per la Salute Mentale di via Palestro, che è intervenuto e interviene nei tempi e modi previsti in relazione al proprio mandato.

Il circuito di accoglienza di Roma Capitale comprende oltre 1000 posti attivi e 40 mila pasti al mese, all’interno di un articolato sistema di servizi per le fragilità messo in piedi dall’Amministrazione attraverso un investimento complessivo di circa 15 milioni di euro all’anno. Parallelamente, il Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale ha destinato 900 mila euro di fondi Fami in partnership con le ASL competenti sul territorio cittadino affinché siano attuati progetti di carattere non solo sociale ma anche sanitario mirati alla presa in carico di persone migranti fragili con disturbi psichiatrici.

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