Il Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale ha affidato il Servizio di Sostegno Sociale e Pasti a domicilio per un importo complessivo di oltre 3 milioni di euro, messi a disposizione delle fasce di popolazione in condizioni di grave marginalità sociale. I territori coinvolti saranno quelli di tutti i Municipi.

 

Il servizio prevede la distribuzione di circa 600 pasti tutti i giorni su tutto il territorio, festivi inclusi, per 25 mesi dalla data di effettivo affidamento per un totale di quasi 220.000 pasti annuali. Gli affidatari si occuperanno di ogni fase, dalla preparazione al trasporto alla consegna. I piatti offerti dovranno essere vari e adattati alle diverse culture, nel rispetto dei criteri di contenimento dell’impatto ambientale legati alle varie fasi.

 

La Sala Operativa Sociale raccoglierà i dati utili a definire e verificare la “fisionomia” dell’utenza connotata da scarsi o nulli mezzi di sostentamento. La SOS opera quotidianamente al servizio dei più fragili, di coloro che vivono in solitudine, senza legami affettivi e relazioni umane, in fragilità psico-sociale ed economica, in condizioni di scarsa o inesistente autonomia.

 

Il personale, tuttavia, non si limiterà alla consegna del pasto. L’obiettivo è monitorare quotidianamente le situazioni incontrate e offrire ascolto attivo. “Il servizio dovrà coniugare in maniera coerente e virtuosa sostegno sociale e consegna di pasti a domicilio. Le due azioni sono da considerarsi operativamente e socialmente convergenti e non sono isolabili.”, si legge nella documentazione tecnica.

 

“Diamo seguito alla normativa nazionale e regionale e alle linee di indirizzo e guida di Ministero del Lavoro e ANAC ”dichiara l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre. “Soprattutto diamo attuazione a una politica di inclusione sociale che ci ha caratterizzati fin dalla proposta programmatica. Punto centrale nella nostra politica è la condivisione con i servizi socio-sanitari territoriali, col terzo settore e il volontariato. Vogliamo andare incontro fin dalle esigenze di base, quali alimentazione e relazione umana, a chi rischia di essere dimenticato nelle sue difficoltà economiche e sociali. Lavoriamo con tutti e per tutti”.

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