“E’ stato indetto lo stato di agitazione del personale dell’ospedale Spallanzani. Incensati e adorati durante il Covid sui giornali, televisioni, premiati dal Presidente della Repubblica, quelli che erano considerati i nostri eroi ora sono stati gettati nel dimenticatoio con comportamenti gravi e poco trasparenti da parte della dirigenza sanitaria voluta e protetta dal presidente della Regione Zingaretti e dal Ministro della Salute Speranza”. Lo dichiarano in una nota Fabrizio Santori e Monica, dirigenti romani della Lega Salvini.

“All’Istituto Lazzaro Spallanzani, il primo hub pubblico per la gestione dell’emergenza pandemica da Coronavirus, è ripartita la protesta dei lavoratori che denunciano atteggiamenti antisindacali, mancanza di confronto sul contratto, silenzio assoluto sulla trasparenza nell’utilizzo delle risorse, sia pubbliche che private, destinate all’Istituto per l’emergenza sanitaria. Questi sono solo alcuni aspetti che vengono sollevati da tutti coloro che da mesi svolgono un ruolo essenziale e continuano a dare il massimo per garantire cure adeguate ai cittadini anche nella gestione complessiva nella rete regionale di assistenza clinica e per le aree di ricerca”. 

“Chiediamo un intervento del presidente del Consiglio Draghi per evitare che i legami forti tra la dirigenza dello Spallanzani, sia con il presidente della Regione lazio sia con il ministro della Salute, possano far passare sotto silenzio questo grido di aiuto dei lavoratori che vengono continuamente calpestati a fronte di posizioni di privilegio che non possono essere più accettati. I lavoratori non sono buoni solo per farsi belli di fronte le telecamere” concludono gli esponenti leghisti.

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