“Spiagge libere, segnaletica nel caos” è l’apertura del Corriere di Roma. Pienone sul litorale ma distanziamento «fai da te»: paline scomparse. L’allarme dei vigilanti. L’estate Stabilimenti balneari in crisi, da Ostia a Fregene. I gestori: “Pochi incassi e tante spese in più per le sanificazioni”.

A pagina 2: “Spiagge libere nel caos. Scomparse le paline per il distanziamento. L’allarme dei vigilanti”. “Contro gli assembramenti chiamiamo i vigili ma non intervengono”. Pericoli da siringhe e chiodi.

A pagina 3: “Balneari nei guai: «Ora abbiamo solo tanti costi e pochi incassi»”.

“Al momento registriamo solo costi e ben poche entrate – ammette Andrea Defonte, a capo del Comitato Balneari di Ostia –. C’è stata una comprensibile cautela da parte della clientela a visitare le spiagge della Capitale, ma le imprese hanno davvero messo in campo ogni misura possibile per garantire la massima sicurezza”.

A Fregene le cose non vanno meglio: “Non abbiamo ancora registrato il classico pienone, ma possiamo parlare di un boom di prenotazioni per i prossimi giorni, in particolare per i ristoranti – conferma Simonetta Mancini da Balnearia Litorale Romano –. Abbiamo lavorato molto per mettere in sicurezza le strutture e ora speriamo in mesi di lavoro a pieno ritmo”.

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