La Repubblica si sofferma sull’inchiesta stadio: “Stadio e mazzette, spunta un cavillo: processo da rifare”, titola il quotidiano. Il gup si era pronunciato su una proroga di intercettazione e ha dovuto dichiararsi incompetente sul rinvio a giudizio Accolta la tesi della difesa: si sceglierà un altro giudice per fissare una nuova udienza preliminare, ma dopo l’estate.

Tutto da rifare – scrive sul quotidiano Maria Elena Vincenzi -, il processo sullo stadio della Roma che, esattamente un anno fa aveva portato agli arresti di nove persone (e di moltissime iscrizioni), deve ripartire. Ieri mattina, al termine dell’udienza preliminare, i difensori dell’uomo chiave dell’inchiesta hanno sollevato una questione di incompatibilità rispetto al giudice: il magistrato Costantino De Robbio l’estate scorsa, in sostituzione di un collega in ferie, aveva firmato una proroga di intercettazioni richiesta dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pubblico ministero Barbara Zuin. E questo lo rende incompatibile. Il che vuole dire che si ricomincia da capo.

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