Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, è intervenuto nella trasmissione “L’imprenditore e gli altri”, condotta dal fondatore dell’Università Niccolò Cusano Stefano Bandecchi su Cusano Italia Tv (ch.264 dtt).

 

Sulla partita del Quirinale. “Mi pare un po’ prematuro parlare di candidature certe –ha affermato Tajani-. Molti nel centrodestra ritengono che Berlusconi sia il miglior candidato possibile, ma lui ancora non si è pronunciato, non ha sciolto alcuna riserva. Vedremo dopo l’approvazione della Manovra. Sicuramente è una stagione completamente diversa rispetto a quelle che hanno portato all’elezione dei precedenti capi dello Stato. Il centrodestra non ha soltanto molti deputati e senatori, ma anche molti grandi elettori che vengono dalle Regioni, è chiaro dunque che il centrodestra sarà determinante nell’elezione del Presidente della Repubblica. Il centrodestra è unito. Oggi c’è stato un colloquio tra Berlusconi e Salvini che si vedranno nei prossimi giorni, Berlusconi ha portato anche il suo saluto ad Atreju e non è un caso che Giorgia Meloni lo abbia definito un patriota. Berlusconi non sarà mai un candidato di bandiera, bisognerà vedere se vuole essere candidato”.

 

Sul futuro del governo. “Nessuno può tenere in piedi una maggioranza così eterogenea se non Draghi. Senza Draghi non si può andare avanti con questo governo. Noi non vogliamo che si vada a votare perché c’è ancora molto da fare, ma se saltasse il garante di questo governo sarebbe inevitabile andare al voto. Si dovrebbe affrontare una lunga campagna elettorale in un clima di instabilità, forse sarebbe meglio andare al voto nel 2023”.

 

Sul rinvio delle cartelle esattoriali. “Ci stiamo battendo per un segnale forte del governo sulle cartelle esattoriali. Qualche risultato si comincia a vedere con l’apertura dell’esecutivo al rinvio di tutte le cartelle che dovrebbero arrivare dall’inizio di gennaio, stiamo vedendo cosa si può fare per quelle dal 14 dicembre all’inizio di gennaio. Abbiamo messo chiaramente sul tavolo la nostra posizione e mi sembra ci sia stata dal Ministro Franco una prima risposta positiva”.

 

Sul taglio delle tasse. “Stiamo cercando di trovare altre risorse per abbattere di più l’Irap, allargando la fascia dei beneficiari. Se si potrà utilizzare, come noi chiediamo, la clausola che permette di utilizzare i fondi non utilizzati del reddito di cittadinanza per altre iniziative, si potrà arrivare a 2 miliardi di abbattimento dell’Irap”.

 

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