“Tamponi dal medico, tra sì e forse”, titola stamattina il Corriere di Roma in prima pagina.  Cento dottori di base sono pronti. Si aspetta che la Regione faccia la gara. Molti ancora i dubbi. Lotta alla pandemia. Devono essere fornite agli studi le macchine per i test antigenici. Si potranno fare anche a domicilio.

A pagina 2: “Tamponi rapidi dai medici di famiglia. Cento dottori pronti”. Accordo Regione-Fimmg. Per pazienti a rischio, bimbi e anziani test a domicilio. Bartoletti: alleggeriremo il lavoro discreening.

Cento medici di base pronti a effettuare i tamponi rapidi nei propri studi e anche a domicilio – si legge nel pezzo di Valeria Costantini -. È l’obiettivo del progetto pilota coordinato dalla Fimmg (Federazione italiana dei medici di medicina generale) di Roma e dalla Regione Lazio, che ha già stilato il bando per potenziare così la rete dello screening per il Covid, sotto forte pressione nelle ultime settimane tra file interminabili ai drive-in e tempi raddoppiati per le risposte ai possibili contagiati.

Sulle colonne del quotidiano anche le parole di Pier Luigi Bartoletti, segretario della Fimmg e vicepresidente dell’Ordine dei medici della Capitale: “In questo modo si alleggerisce il lavoro della macchina del testing: noi siamo pronti, la gara dovrebbe essere pubblicata entro una settimana. Ci servono i kit, ma stiamo già avviando la ricognizione tra i dottori, riusciamo ad arrivare a cento e già basterebbero per creare un’assistenza primaria diagnostica”.

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