“Ama, da tre anni senza un bilancio approvato e senza un piano industriale. Raccolta differenziata ferma sotto la soglia del 40% e retromarcia su porta a porta in molto quartieri. L’Ama deve funzionare in ragione di un servizio ai cittadini e non per salvare sé stessa. A cominciare dai mancati incentivi ai lavoratori, unici rimasti in 3800 idonei a tutti i servizi di pulizie per la città, quando si è sempre pronti ad aumentare e premiare funzionari preposti al controllo piuttosto che all’effettiva pulizia. Le scelte sbagliate di questa Amministrazione con sette cambi in corsa al suo vertice hanno portato a questo cambio di regolamento che non contiene né aliquote e né scontistiche chiare per i cittadini. Quello che preoccupa maggiormente è che, situazioni molto delicate, come quella in cui si trova la Municipalizzata dei rifiuti siano state bypassate con una delibera in controtendenza con le promesse fatte dalla Sindaca a inizio mandato riguardo alla TARI. Per il Centrodestra il futuro sindaco della capitale, di una città come Roma, deve contribuire a orientare le politiche del governo del territorio a partire dalla gestione dei rifiuti. Ad esempio abbassando la tariffa abolendo quei criteri che tartassano le attività produttive e incentivando i cittadini a fare la raccolta differenziata”. Così in una nota il consigliere capitolino della Lega-Salvini Premier Davide Bordoni

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