“L’ex sindaca Raggi raccoglie firme per avviare un’azione legale contro il Campidoglio e per bloccare la realizzazione del termovalorizzatore a Roma. Sua la responsabilità di aver ridotto la città una discarica a cielo aperto. Sua e della sua giunta l’incapacità di dare una soluzione all’annoso ritardo accumulato  dalla città nella chiusura del ciclo dei rifiuti”.
 Così in una nota la capogruppo della Lista Calenda in Campidoglio Flavia De Gregorio.
“Ora che una soluzione si intravvede, Virginia Raggi  vorrebbe condannare la capitale a restare un immondezzaio indegno di una capitale europea. Dopo aver inviato i rifiuti della capitale nei termovalorizzatori e nelle discariche di mezza Italia e all’estero l’ex sindaca vuole negare alla città di dotarsi di un impianto moderno per chiudere il ciclo dei rifiuti, abbassare la TARI più cara d’Italia ed ottenere un vantaggio economico dal trattamento dell’indifferenziata. Dopo 5 anni di chiacchiere e ‘libri dei sogni’ c’è un bisogno disperato d’impianti per liberare Roma dai rifiuti e scongiurare il dilagare della peste suina nel suo territorio.  L’impianto che il sindaco Gualtieri ha annunciato di voler fare per chiudere il ciclo dei rifiuti nella Capitale, accogliendo in questo modo le proposte della Lista Calenda sindaco, espresse in campagna elettorale, sono una soluzione incontrovertibile che solo la miopia e il populismo ideologico sconsiderato del M5S Capitolino e della Lista Civica Raggi non riescono a riconoscere. L’idea di transizione ecologica e di economia circolare dei 5stelle capitolini – conclude De Gregorio – è inconsistente e dannoso, ed ha già dimostrato di essere fallimentare riducendo la capitale in una pattumiera e l’AMA  sull’orlo del collasso finanziario e gestionale. La petizione lanciata dall’ex sindaca Raggi è  solo un bluff per non ammettere il proprio fallimento”.

 

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