“La pandemia ha provocato la perdita di oltre 5 milioni di vite umane e di 114 milioni di posti di lavoro, numeri impressionanti. Stringendo il focus ai comparti che seguiamo nel Lazio, le cancellazioni di impresa del terziario nel 2021 sono salite del 42 per cento rispetto al 2021, e nel commercio si è passati in soli otto mesi da 6mila cancellazioni a oltre 10mila. Proprio questa settimana, inoltre, siamo scesi in piazza per il turismo, uno dei settori più colpiti dal Covid, che dà occupazione a una platea principalmente femminile, e che – se inteso nella sua concezione ampia e di filiera – nel periodo pre-pandemico ha garantito quasi 5 milioni di posti di lavoro in Italia. Non è possibile che il settore sia lasciato a se stesso, serve una visione strategica in cui il comparto sia inquadrato in una vera e propria ottica industriale”.

Lo ha detto il Segretario Generale della Fisascat-Cisl Lazio, Stefano Diociaiuti, presentando la sua relazione al Congresso regionale della Fisascat-Cisl in corso oggi presso il Carpegna Palace Hotel, in via Aurelia 481, a Roma, dal titolo ‘ReAZIONI future”.

“Sentiamo la grande responsabilità di agire sulla contrattazione e sul Welfare, ma anche di restare quotidianamente al fianco dei lavoratori per ogni loro necessità. Sono ancora troppe le persone vittime sul territorio di dumping contrattuale, e ricordiamo che oltre la metà degli impiegati nel terziario nel Lazio hanno un orario di lavoro part-time. Ribadiamo inoltre che gli addetti al commercio, in prima linea come non mai durante la pandemia, sono ancora in attesa del rinnovo, mentre per fortuna abbiamo rinnovato il Ccnl Multiservizi scaduto da otto anni, con un importante aumento economico e il recepimento di molti aspetti normativi. Gli addetti al settore dei servizi di pulizia e di facility e service integrati e dei servizi di igiene in ambito sanitario sono stati determinanti in questa fase di emergenza  e lo sono strutturalmente, mentre spesso vengono trattati come lavoratori di serie ‘B’”.

“Per quanto riguarda la Vigilanza Privata – ha proseguito il sindacalista -, i principali temi da affrontare sono tre: la clausola sociale, ovvero la garanzia di continuità occupazionale per i lavoratori in caso di cambi appalto, e la congruità dell’offerta: non è più accettabile che alcune gare siano basate su prezzi addirittura inferiori alle tabelle sul costo del lavoro del ministero del Lavoro; anche in questo caso il rinnovo del contratto, scaduto nel 2015”.

“Siamo convinti del fatto che le tumultuose trasformazioni del quadro socio-economico possano essere affrontate rimettendo al centro il lavoratore come persona, la sicurezza sul lavoro, l’inserimento sociale dei giovani. Abbiamo una grande responsabilità, che porteremo avanti con passione”.

Nel corso della mattinata, i saluti degli ospiti e l’intervento del Segretario Generale della Cisl del Lazio, Enrico Coppotelli. Le conclusioni sono affidate al Segretario Generale aggiunto della Fisascat-Cisl, Vincenzo dell’Orefice.

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