“L’agricoltura 4.0 è cresciuta del 20% rispetto allo scorso anno, generando un fatturato di 540 milioni di euro. Una accelerazione è stata impressa proprio dalla pandemia. L’utilizzo di robot e droni nelle nostre campagne è sempre più diffuso e rappresenta il futuro”. 

Così il vicepresidente di Coldiretti Nazionale, David Granieri, che guida anche la federazione del Lazio, a margine del convegno sull’Agricoltura 4.0, che si è svolto nel Castello San Giorgio di Maccarese, durante la visita istituzionale presso l’azienda agricola Maccarese S.p.A. di Fiumicino, alla presenza di Davide Rota, Amministratore Delegato e Fondatore di Linkem, Claudio Destro, Amministratore Delegato di Maccarese S.p.A. e Andrea Benetton, Presidente di Maccarese S.p.A.

Un incontro nel corso del quale Linkem, operatore 5G leader in Italia nel settore della banda ultralarga wireless e l’azienda agricola Maccarese S.p.A., tra le più grandi a livello nazionale con i suoi 3.200 ettari, hanno presentato i primi risultati della partnership tecnologica annunciata lo scorso aprile, per accelerare l’adozione di soluzioni tecnologiche integrate e orientate all’agricoltura di precisione e alla sostenibilità.

“L’apporto dell’agricoltura 4.0 è fondamentale per le nostre aziende – aggiunge Granieri – consente di ottimizzare le operazioni colturali con stazioni meteo nei frutteti o di controllare i pascoli in remoto, solo per citare alcune delle innovazioni introdotte. Nuovi strumenti che ci permettono di affrontare anche le sfide dei cambiamenti climatici. La Maccarese S.p.A. rappresenta un’eccellenza del nostro territorio ed è riuscita a distinguersi non solo in ambito nazionale, ma internazionale”. 

Linkem ha sviluppato una soluzione ad hoc per la Maccarese. La personalizzazione del servizioLinkem4Farm sulla base delle specifiche esigenze dell’Azienda, ha consentito alla Maccarese S.p.A. di pianificare con ancora maggior precisione gli interventi di irrigazione del mais, grazie soprattutto alle indicazioni fornite dall’algoritmo proprietario del consiglio irriguo, sviluppato e affinato nel tempo dalla startup per differenti colture e ai dati analizzati dai sensori IoT installati in campo per il supporto decisionale in campo.

“Dopo l’adesione all’iniziativa del Global Compact delle Nazioni Unite, avvenuta quest’anno, poniamo molta attenzione alla sostenibilità e cerchiamo di essere un traino positivo per tutti coloro che entrano in contatto con noi – ha dichiarato l‘amministratore di Maccarese, Claudio Destro – Grazie all’accordo con Linkem e agli investimenti nell’agricoltura di precisione andiamo nella direzione di una riduzione e gestione ottimale dei consumi idrici che rientra nella nostra politica di mitigazione degli impatti ambientali”.

La sperimentazione sul mandorleto della soluzione di Linkem4Farm ha consentito alla Maccarese S.p.A. di implementare una suddivisione dei turni di fertirrigazione volta ad evitare effetti di dilavamento e perdita dei nutrienti nel terreno, grazie alle evidenze raccolte dai sensori installati in campo con notevoli risultati in termini di sostenibilità ambientale e di tutela della biodiversità, nonché di efficientamento e ottimizzazione dei processi di gestione agronomica aziendale.

Granieri ha inoltre ricordato “l’importanza del Recovery plan per accompagnare la transizione economica dell’agroalimentare italiano, che già oggi è il più green d’Europa”.​

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