“Con un post su LinkedIn, l’Associazione europea dei piloti lancia allarme sulla carente cultura sulla sicurezza a bordo degli aeromobili (“deficient – safety – culture – alert”). Nel breve post si legge che József János Váradi, ceo Wizz Air, incoraggia i piloti e gli equipaggi a volare senza tenere conto del proprio stato di “fatigue”, cioè di stanchezza, e richiede per questo l’attenzione di EASA cioè dell’Agenzia europea per la sicurezza aeronautica.

Inutile sottolineare quanto siano importanti per la sicurezza il riposo e le ottimali condizioni psicofisiche di piloti e assistenti di volo. Da troppo tempo, invece, si vola utilizzando come parametro il limite massimo previsto dalle normative europee oppure, ancora peggio, stabilendo deroghe che indeboliscono i livelli di attenzione e “fatigue”.

C’è bisogno di modificare i contratti al ribasso e di restituire dignità, salute e sicurezza al personale aeronautico. EASA se ne dovrà occupare!”.

Così in una nota USB Lavoro Privato Trasporto Aereo

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